Addio a Silvano Sarti, partigiano di Legnaia

Morto Silvano Sarti, detto Pillo, uno degli utlimi partigiani di Legnaia: aveva partecipato alla Liberazione di Firenze

Al suo funerale più di mille persone a intonare Bella Ciao

Si svolto il 27 gennaio mattina, nell’arengario di Palazzo Vecchio in Piazza Signoria, il funerale laico del partigiano Pillo, all’anagrafe Silvano Sarti, uno degli ultimi partigiani di Legnaia. A parlarci di lui la nostra Jenny Poggiali, che Silvano lo aveva conosciuto.

«Silvano era nato a Scandicci nel 1925 e dopo una vita spesa a combattere e a far sentire la propria voce in difesa degli ideali della Resistenza si era stabilito nel nostro quartiere, dove era frequente incontrarlo per strada e dove non si negava mai a chi voleva scambiare due chiacchiere con lui, soprattutto se i suoi interlocutori erano giovani, che lo interrogavano su eventi storici da lui vissuti in prima persona o richiedevano la sua opinione sui fatti di attualità – ha scritto Jenny – Silvano Sarti, partigiano noto con il soprannome di Pillo, unitosi in gioventù alla Brigata Senigallia, era presidente onorario dell’ Anpi di Firenze, che aveva guidato per otto anni, simbolo della Resistenza ed ultimo sopravvissuto degli artefici della liberazione di Firenze dal Nazifascismo nel 1944 e , per questo, aveva ricevuto la medaglio d’oro al valore militare».

«Se n’è andato in inusuale silenzio, per chi come lui aveva fatto delle parole e dei racconti una missione di vita, nella notte fra giovedì e venerdì della scorsa settimana – ha continuato la nostra collaboratrice – Già dal pomeriggio di venerdì 25 era stata allestita la camera ardente nella sala d’Arme di Palazzo Vecchio dove , sotto lo sguardo commosso degli iscritti all’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) che senza sosta si davano il cambio ai lati del feretro, in tanti sono andati a rendergli omaggio, portando fiori e biglietti di ringraziamento».

«La mattina del funerale più di mille persone si sono radunate in Piazza della Signoria per dargli l’ultimo saluto alla presenza del Gonfalone della città di Firenze ed in compagnia dello squillo delle chiarine – ha concluso commossa – Tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati non solo da tutte le sedi Anpi d’Italia, da personaggi politici e semplici cittadini, ma anche dall’estero. La piazza ha poi intonato Bella Ciao, e qualche pugno si è anche alzato al cielo, per salutare “Pillo” nel modo in cui lui avrebbe più gradito».

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