Commercianti di piazza dell’Isolotto in rivolta

La protesta di negozi e ambulanti di piazza dell’Isolotto riassetto: «se questo è il progetto di riassetto della piazza, chiudiamo»

I commercianti di piazza dell’Isolotto e gli ambulanti del mercato non ci stanno al nuovo progetto di riassetto della piazza proposto dal Comune. Sarebbero tanti infatti i disagi che si verrebbero a creare che, secondo gli esercenti, porterebbero alla chiusura dei negozi e all’uccisione dello storico mercato. Di conseguenza, spiegano, si avrebbe un degrado di piazza dell’Isolotto, con la probabile ricomparsa di fenomeni di microcriminalità.

«Vogliono rilanciare la piazza, ma hanno fatto un progetto con il quale la piazza morirà – esordiscono i negozianti delle botteghe sotto i portici – Una cosa è fare un progetto sulla carta, altra è applicarlo alla realtà locale, insieme a chi nella piazza lavora e vive ogni giorno. Questo progetto lo hanno fatto sulla carta, senza chiedere. Siamo andati alle riunioni, ma ci siamo sentiti presi in giro. Abbiamo chiesto degli incontri e non ci hanno ancora ricevuti. Vogliono levare il parcheggio prospicente i portici, facendone un’area pedonale. Noi siamo già ai minimi storici. Se levano i parcheggi chiudiamo. Ma Adesso chiediamo un incontro con il sindaco che si prenderà le sue responsabilità su quanto sta per fare il Comune».

I commercianti e alcuni storici clienti in protesta in piazza dell'Isolotto

I commercianti e alcuni storici clienti in protesta in piazza dell’Isolotto

«Qui si fermano soprattuto anziani, per comprare poche cose. Se tolgono i posteggi, chi si ferma più per comprare un filone di pane, un pacchetto di sigarette, un caffè? Perchè questo alle fine è quello che vendiamo e quello su cui viviamo, nelle botteghe le persone non vengono a fare grandi spese. A peggiorare le cose metteranno anche la strada a senso unico: via delle Magnolie – piazza dell’Isolotto diventerà a direzione obbligata da via Torcicoda verso la passerella, per tornare indietro bisognerà fare tutto il giro da lungarno dei Pioppi  – via dei Mortuli – piazza dei Tigli. Chi farà tutto questo giro pesca? E quei pochi che lo faranno se non trovano parcheggio alla prima, certamente non faranno un secondo giro! Così i clienti si rivolgeranno ai centri commerciali anche per comprare queste poche cose. Sembra lo facciano apposta per uccidere noi piccoli commercianti!»

C’è poi l’aspetto dellla prevenzione al degrado e della sicurezza, di cui gli esercenti si fanno promotori ogni giorno: «Siamo ormai rimasti pochi commercianti nella zona e siamo una sicurezza per tutto il vicinato nel  mantenere vivo il quartiere– affermano il tabaccaio, le fornaie e le bariste – Se l’area dovesse venire pedonalizzata, se il giro di clientela dovesse diminuire e non ci fosse più passaggio di persone, come accadrà, cominceremo con il chiudere il pomeriggio. Diventerebbe troppo pericoloso per noi tenere aperto, saremo in balia dell’insicurezza. Poi, probabilmente, proprio chiuderemo i negozi per sempre. E se i negozi chiudono, la piazza. che è l’unico punto di aggregazione della zona,  muore. Tornerà anche il giro della droga contro cui abbiamo combattuto duramente noi commercianti».

Lo storico mercato di piazza dell'Isolotto, al mattino sempre vitale

Lo storico mercato di piazza dell’Isolotto

«Ma poi per cosa? – si domandano – Fosse una zona senza aree pedonali e aree verdi potremmo ancora capire. Ma l’Isolotto vecchio è tutto verde, giardinetti e aree pedonali!» Inoltre piazza dell’Isolotto già sta uscendo da un’estate difficile. La chiusura della passerella, che riaprirà a fine ottobre, e il sottopasso di viale Talenti che è stato chiuso per diverse settimane hanno portato a un netto calo di lavoro in questi mesi ea diversi disagi tra i clienti e i residenti della zona.

Sul piede di guerra anche gli ambulanti del mercato: «Pedonalizzazione da una parte e divisone del dei banchi in due settori agli antipodi della piazza, uccideranno storico mercato di piazza dell’Isolotto – dichiara Tiziano Lippi,  referente degli ambulanti per la protesta – Quella di dividere i mercati è una moda di adesso, che non ha nessun ricontro positivo nella realtà commerciale. Gli ortolani li metterebbero sotto le abitazioni davanti ai portici, mentre i banchi di generi vari sarebbero spostati nella piazzetta davanti alla passerella, a cento metri! Vedi tutte queste signore anziane? Come faranno a fare su e giù cariche di borse della spesa? Inoltre vogliono peggiorare la situazione levandoci da sotto le tettoie. Nel 2017 è impensabile che un nuovo mercato venga fatto allo scoperto, lasciando clienti e commercianti alle intemperie, sotto la pioggia, al vento, sotto il sole. Percorso partecipato?! Sì, magari! Ci hanno messo di fronte al fatto compiuto: o così, o Pomì!»».

Tiziano Lippi, dal banco di tessuti, porta avanti la protesta degli ambulanti di piazza dell'isolotto contro il nuovo progetto di divisione del mercato

Tiziano Lippi, dal banco di tessuti, porta avanti la protesta degli ambulanti di piazza dell’isolotto contro il nuovo progetto di divisione del mercato

Anche gli ambulanti poi pongono l’accento sui pericoli che  si prospettano: «La lotta per levare la piazza dal degrado, che abbiamo fatto noi esercenti, già è stata dura; così in quattro e quattr’otto si restituirà la piazza al degrado vanificando quanto costruito sinora. Se va avanti questo progetto sicuramente chiuderemo. Poi si lamentino se torna la droga e la criminalità. Certamente diventerà un dormitorio. Ci portino davanti l’architetto che ha fatto questo progetto e ci spieghi con quali criteri e fantasia lo ha pensato. Questa struttura è qui da una vita e ha  dato vita alla piazza e alla comunità intera».

Infine anche i residenti dei coindomini della piazza dissentono con il progetto: «Vogliono mettere i banchi del mercato sotto alle nostre finestre. Già sappiamo quale rumore e schiamazzi ci aspetteranno. E nemmeno potremmo riposare bene la notte: i camion cominciano a scaricare alle 6 del mattino. Tra di noi ci sono persone che rientrano tardi da lavorare alla sera e giustamente hanno diritto a riposare anche loro!»

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