Il consigliere Giampiero Palazzo si dimette dal Quartiere

Il Consigliere di Quartiere 4 del Movimento 5 Stelle Giampiero Palazzo ha rassegnato le proprie dimissioni

  «Nel movimento fiorentino si sono fatti e reiterati errori mai affrontati con decisione»

Il consigliere di Quartiere 4  Giampiero Palazzo si è dimesso  dalla carica. In una comunicazione dove esprime delusione per il Movimento a livello fiorentino, il portavoce pentastellato ha annunciato che non c’erano più i presupposti per continuare:

«Oggi ho portato le mie dimissioni da consigliere portavoce del Movimento 5 Stelle in consiglio circoscrizionale del Quartiere 4 del comune di Firenze – ha spiegato Palazzo in un comunicato – Di fatto il lavoro politico è terminato con l’ultimo Consiglio di Quartiere, il mandato tra pochi giorni andrà in scadenza naturale; ma se non facessi questo passo non potrei più camminare per strada a testa alta e poter salutare chiunque. Questa politica non fa per me, e forse avrei dovuto essere più incisivo nell’affrontare le situazioni che si sono susseguite in questi ultimi anni».

«Con amarezza ho constatato che, pur avendo dato tanto per questi ideali dal 2008 , dopo essere stato uno dei relatori del “Non Statuto”, della “Carta di Firenze” , aver dato vita al secondo nucleo storico  politico fiorentino del movimento, donato cuore, anima, fatica e tempo (sottratto a persone a me importanti), sono rimasto l’ultimo che ha vissuto direttamente tutti i passaggi salienti; nel movimento fiorentino si sono fatti e reiterati errori mai affrontati con decisione».

«Ma tornassi indietro rifarei lo stesso percorso politico dal basso.
Sono cambiate troppe cose che non sono più in sintonia con i principi originari. Non ci sono più i presupposti per lavorare in sinergia, sintonia e condivisione, con alcune persone. Ho dato la mia più ampia disponibilità ma non è stata sufficiente».

«Mi dimetto non passo ad altra forza politica , e quindi perdo ogni privilegio o possibilità; questo per rispetto di coloro che mi hanno votato o hanno trovato in me sempre una porta aperta a prescindere dal loro colore politico o da altra condizione. Per il momento ho bisogno di riflettere. Non replicheró a nessuno, perché nessuno era lì nel 2008 e nessuno e rimasto qui fino ad oggi (a Firenze), quindi eviti di parlare senza conoscerne ed averne vissuto direttamente i fatti».

Palazzo ha poi voluto ringraziare le molte persone che lo hanno sostenuto in questi anni e quelle che lo hanno aiutato a meditare questa scelta, che assicura, è stata presa ponderatamente. L’ ormai ex consigliere annuncia di volersi ritirare a vita privata e di prendersi tempo per se stesso, per la vita lavorativa e affettiva.

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