Gabriele Vadalà, il ricordo degli amici e l’ultimo gesto di solidarietà

Gli amici ricordano Gabriele Vadalà con struggenti frasi sul muro del circolo dove usciva

La famiglia: non fiori, ma donazioni al Meyer

È scosso il rione dell’Isolotto per l’improvvisa morte di Gabriele Vadalà, il 16enne tragicamente morto stanotte in un incidente in motorino in via Torcicoda.

Un ragazzo allegro, sempre pronto e attivo: «Di Gabri mi ricordo le volte in cui “gli partiva la valvola” e iniziava a cantare in palermitano: non lo fermava più nessuno – dice commossa l’amica Alice – O quando giocava a calcio nel pattinaggio e ogni due secondi cadeva e si sbraciolava le mani e le ginocchia. Era l’unico che con le scarpe nuove giocava nel campino, invece tutti con le scarpe nuove non giocavano». Un ragazzo che anteponeva gli affetti a tutto, prima di ogni altra cosa la famiglia e della sua ragazza; e non pensava alle cose brutte della vita, come è giusto che sia in adolescenza.

morte gabriele vadalà incidente motorino via torcicoda isolotto (1)

I suoi amici hanno voluto ricordarlo con una scritte che lasciano impresso sui muri e nei cuori l’affetto che provano per lui; scritte fatte  vicino al circolo di viale dei Bambini e ai giardini via delle Acacie, all’Isolotto vecchio, dove i ragazzi amavano ritrovarsi al pomeriggio:

«Gabriele vive con noi, Q4 famiglia»

«Gabri aspettaci lassù, aspettaci dal primo all’ultimo, arriveremo tutti stai tranquillo. Uno a uno arriveremo e saremo di nuovo insieme. Vogliamo iniziare a credere che ci sia qualcosa solo per avere la speranza di rivederti. Ti amiamo. Il mare si sta riempiendo con le nostre lacrime, Gabri».

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Distrutta anche la famiglia, molto amata e inserita all’Isolotto. E tutto il rione è in cordoglio per il padre, la madre, i fratelli: «È straziante – ci dice affranta un’amica di famiglia – I suoi sono morti con questa creatura».

Ma, come gesto di ultimo saluto, di solidarietà come avrebbe voluto un ragazzo così generoso con tutti, vivace ma al contempo legatissimo al concetto di famiglia una volontà da parte della famiglia: «Non fiori, ma opere per l’ospedale pediatrico Meyer».

Ancora non è stata decisa la data dei funerali, ma chiunque voglia partecipare a questo gesto di solidarietà con una donazione può farlo con una donazione alla Fondazione Meyer tramite il sito.

Di seguito, una poesia che gli amici hanno dedicato a Gabriele:

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