Gatto Isolotto 2018, Lucky ed Elettra

Lucky, 17 anni, è il primo arrivato a Gatto isolotto 2018 insieme a Romeo.  E si racconta a Isolottolegnaia.it insieme alla sua padroncina Elettra…

Primo arrivato di Gatto Isolotto 2018,  con 62 like e 17 primavere, è stato il micio Lucky, per gentile concessione di Romeo, arrivato con 63 like, che ha deciso di condividere ex aequo la pole position con il vecchiarello. E come promesso, siamo stati a intervistarlo insieme alla sua umana, la piccola Elettra, 8 anni.

«Sono arrivato all’Isolotto di giugno, un sabato sera – ha cominciato a raccontare nonno Lucky –Ma vengo dalle periferie empolesi. Ero un senzatetto e un orfanello. Quando i miei padroni, mamma Lidia e babbo Filippo, mi hanno trovato, avevo appena due settimane e vivevo in strada. Anzi, sopravvivevo. Non so per quanto ancora se non fossero arrivati loro! Ero completamente allo sbando, non mangiavo da tanto, troppo. Ancora prendevo il latte, ero allo stremo. La mamma me l’avevano uccisa. Ricordo ancora tutto. Lo stridio delle gomme sull’asfalto, la botta, la mamma che non si muoveva più. Immobile, lì in mezzo alla carreggiata. Miagolavo, miagolavo, ma lei non rispondeva. Poi qualcuno ha avuto pietà, le ha dato sepoltura. Ma io sono rimasto solo».

«Poi, proprio lì, in quello stesso punto dove ho conosciuto i miei padroni.  Stavo per fare la stessa fine anch’io. Ho sentito una macchina passarmi sopra, ma per fortuna non mi ha preso. Mi sono spaventato e sono corso a rannicchiarmi vicino al marciapiede. Tremavo di paura.  Loro si fermarono. Le due signore che abitavano nella casa davanti, dissero loro che ero un orfanello. Mi hanno preso in braccio e mi hanno portato dal dottore. Ero davvero denutrito, tutto pelle ed ossa. Ancora poche ore senza pappa e sarei andato all’altro mondo. Mi hanno tenuto una settimana ricoverato dal veterinario. Ma ne sono uscito sano e in forze. Così mi hanno chiamato Lucky, che vuol dire “colpo di fortuna” . Perché ho avuto davvero buona sorte a conoscere i miei padroni. Io già riconoscevo il loro odore, avevo capito che mi volevano bene.  Sentivo il loro calore, andavo a dormire sui loro piedi».

«Appena sono arrivato nella mia casa dell’Isolotto, ho conosciuto Lilla, la mia sorellona: un’altra gattina che mi ha accolto e coccolato fin da subito con tanto amore. La cosa buffa è che mentre con me si dimostrava così tenera, coi miei padroni cambiò carattere, si fece  dispettosa e gelosa. Otto anni fa poi è arrivata in casa la mia padroncina Elettra. Me la ricordo ancora quando è entrata in questa casa, mi sono subito innamorato di lei! Tre anni fa, quando è venuta a mancare Lilla, se non sono andato in depressione lo devo solo alla mia padroncina. Lei mi ha consolato, ha giocato con me, ha riempito quel vuoto enorme che mi aveva lasciato la perdita della sorella micia.  Da quel giorno io lei siamo fratelli. la seguo in tutte le stanze, voglio sempre stare con lei. Ma anche lei mi adora dice di me che sono il miglior gatto del mondo e parla così bene di me: “Lucky è un gatto amoroso, dolce, simpatico, mi fa sempre le fusa, vuole sempre giocare con me”. Anche il classe sua sanno tutti di me:  la mando sempre a scuola con i pantaloni impelati!».Lucky gatto isolotto 2018

«Io sempre ricevuto tanto amore e ne ho regalato altrettanto. Quando mi fanno le coccole mi emoziono: comincio a sbavare, faccio le fusa…. io dai miei padroni mi faccio fare di tutto!»

«Una decina d’anni fa sono stato male di nuovo.  Mi davano le pappe dei supermercati, inesperienza dei miei padroni. Erano buone sì, ma mica tanto sane:  mi sono venuti dei dolori pazzeschi, non capivo. Mi portarono di corsa dal veterinario, Stavo malissimo. Mi dissero che sarei morto… invece mi sono ripreso anche quella volta. Da allora però mangio solo pappe specializzate. Che sono anche più buone eh. Tanto buone che la mattina non resisto e vado a svegliare Lidia e Filippo miagolando e grattando alla porta, perché non riesco ad aspettare l’ora di colazione… Per bere invece voglio sempre acqua fresca e nuova. Se non è appena stata messa non la voglio. Avrò diritto anch’io ai miei fichi oh!».

«Certo ora sono un vecchietto… ogni tanto mi faccio la pipì e la cacca addosso. Ma continuo ad essere giocoso come un bambino. E ho i miei segreti con le padrone eh: quando babbo Filippo è a lavorare, vado a farmi fare le coccole sul divano e mi faccio fare le coccole e guardo un film con le padrone. Lui non vuole che salga sul divano. Poi quando sento l’ascensore che si apre via salto e scendo di volata, via, mi rimetto in terra e faccio finta di nulla. Qualche volta vado anche di nascosto sul letto di Elettra a farle le fusa

 

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