Gianni Gambetta Vianna, Gs Le Torri: «Ecco le novità di Rosamimosa 2018»

Rosa Mimosa giunge alla 33 esima edizione: quest’anno l’obiettivo è sensibilizzare al tema dei femminicidio

Ne parliamo con il vicepresidente Gianni Gambetta Vianna in un’intervista realizzata da Giuseppe De Simone per Issolottolegnaia.it

Il prossimo 10 marzo, sabato successivo alla Festa della donna si terrà RosaMimosa, una manifestazione sociale e sportiva organizzata dal gruppo sportivo Le Torri. L’evento è ormai una tradizione per il Quartiere 4: giunge quest’anno alla sua 33esima eizione. Ogni anno RosaMimosa diventa più grande, non solo di età, ma anche a livello di importanza locale. Quest’edizione cercherà di sensibilizzare al tema del femminicidio. Ne parliamo con il vice rpesidente Gianni Gambetta Vianna, intervistato per noi dall’autore letterario e amico Giuseppe De Simone.

Il prossimo 10 marzo si correrà la 33esima edizione di Rosamimosa. Quali saranno le principali novità di quest’ edizione?

«Per questa edizione sono previste molte novità per far crescere a 360° la manifestazione. Per prima cosa in questa edizione avremo molte novità con implicazioni nel tessuto sociale e coinvolgimento di due grandi istituti di istruzione superiore relative al tema del femminicidio; come secondo aspetto l’aspetto sportivo vero e proprio con cronometraggio ufficiale a cura di Mysdam con chip integrato ma soprattutto l’assegnazione del titolo di Campionato Regionale Femminile di Corsa su strada Uisp».

Assieme alla gara avete promosso anche una serie di iniziative legate al tema del femminicidio. Da dove nasce quest’idea e come si struttureranno le varie attività?

«Come detto, c’è una corsa collaterale alla gara dedicata ai due Istituti Superiori contattati, Liceo Scientifico Agnoletti di Sesto Fiorentino – Campi Bisenzio e Marco Polo di Firenze, che assegnerà ben tre borse di studio consistenti nella fornitura completa del pacchetto di libri per l’anno scolastico 2018-2019 offerte dalla Cartolibreria Babyssimo di Campi Bisenzio. Due borse saranno assegnate alle 2 studentesse, una per istituto, che redigeranno il miglior elaborato sulla traccia proposta (vedi qui) e una terza verrà assegnata alla prima arrivata della corsa di 1.9km. Queste attività verranno supportate da attività specifiche sulla tematica effettuate dalla nostra socia dottoressa psicologa Serena Gallorini».

Quali obiettivi vi piacerebbe raggiungere con questa manifestazione?

«Vorremmo riuscire a coinvolgere il maggior numero possibile di atlete competitive della regione, ma soprattutto mantenere alta la focalizzazione su un tema così drammaticamente vivo in questi tempi».

La gara del 10 marzo è riservata solo alle donne, ma in realtà il tema della violenza contro le donne riguarda tutti. Come possiamo fare per sensibilizzare anche gli uomini al problema attraverso lo sport?

«A nostro parere il coinvolgimento della più ampia parte della società, che inizi fino dall’età scolare ad educare trasversalmente tutte le persone affinché sia chiaro il vero concetto del significato di amore, che si può esplicare solo laddove ci sia una vera parità di diritti e doveri, è il modo migliore per riuscire ad avvicinarsi il più possibile all’obbiettivo».

Un messaggio ai nostri lettori: perché è importante partecipare alla vostra gara?

«Perché il percorso è bellissimo, con i migliori scorci di Firenze, perché il Campionato tutto al femminile è un’edizione particolare, perché l’arrivo sarà in una bellissima cornice di festa e per far sentire quanto il mondo dello sport può eliminare le differenze di genere e di qualsiasi altro tipo e farci vedere il mondo da un punto di vista migliore».

 

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