Giulia racconta: ‘Così è nato Sei dell’Isolotto Se…’

Dal 2014 il gruppo Facebook Sei dell’Isolotto Se… è uno dei principali canali di comunicazione dell’omonimo quartiere di Firenze

Non c’è dietro l’opera di alcun social media manager. Solo l’impegno di Giulia Ruscica, giovane barista fiorentina, che ci racconta questa storia…

Più di 7mila iscritti in soli tre anni. E la crescita sembra inarrestabile. Non stiamo parlando di una setta o dell’ultimo partito nato dai rimpastoni della politica. È il gruppo Facebook Sei dell’Isolotto Se…,  in cui si ritrova ormai non solo l’Isolotto, ma l’intero Quartiere 4. I tempi cambiano e con buona pace dei circolini e i portici del mercato, questo spazio (virtuale) è diventato la nuova piazza degli Isolottini. Pardon, Isolottiani. Perchè così si chiamano i membri all’interno di Sei dell’Isolotto Se…

Giulia RuscicaC’è dietro una complessa operazione marketing, l’azione di un esperto in tecniche di comunicazione digitale? Macché. In barba ai sedicenti esperti con master e attestati vari in web communication e social media management, Giulia Ruscica, 31 anni, la creatrice e amministratrice unica di questa complessa macchina virtuale è una barista. Anzi, ex barista. Perché da sei mesi Giulia adesso è mamma.

«Il gruppo nasce il 29 gennaio 2014, per caso! –racconta Giulia – Fu l’anno in cui nacque Sei di Firenze se e altri gruppi locali, sul mio profilo scrissi ” via so nati tutti questi gruppi,  perché non fare Sei dell’Isolotto Se…? ” e così per gioco è nato. Iscrissi dei miei amici dell’Isolotto e da lì il tam tam di iscrizioni. Non mi sarei mai aspettata più di 7mila membri!»

Un “gioco” che diventa una vera e propria passione, oseremmo dire missione. Ma è l’amore per questa terra d’Oltrarno, in cui è nata e cresciuta («ma da cui sono andata via per andare a stare in provincia da mio marito», ci rivela) che la fa andare avanti in questo impegno quotidiano . «In alcuni momenti è difficile gestire il gruppo – spiega – Non perché tutti i membri scrivano, ma di quelli che commentano, alcuni rispondo male o offendono e ovviamente devo intervenire cercando di far ragionare. Prima di bannare una persona cerco di farla ragionare, far chiedere scusa per il comportamento e dargli un altra chance di farne parte, eccetto casi (pochi) in cui ho dovuto cancellarli per motivi validi».

Tuttavia anche le soddisfazioni sono parecchie. In poco tempo Sei dell’Isolotto Se… è diventato uno dei principali canali di comunicazione locali. E in breve da gruppo puramente ricreativo, è diventato vettore di socialità, solidarietà e promozione territoriale: «Ci sono tanti membri che scrivono per aiutarsi avvertendo se ci sono lavori per le strade, oppure per migliorare il quartiere, dare lavoro ecc.». Tra i tanti iscritti, poi, ce n’è uno speciale, che ha saputo capire la forza comunicativa di questo spazio social: «abbiamo come membro il nostro presidente del Quartiere Mirko Dormentoni che ci tiene aggiornati sui lavori in corso o futuri,e accoglie sempre le nostre lamentele per poi porre rimedio. E poi ci sono le tante foto pubblicate del nostro quartiere che dimostrano quanto è bello!»

«A chi è iscritto o ha intenzione di iscriversi – si raccomanda infine Giulia – Voglio ricordare che questo gruppo è un luogo aperto a tutti, dove vogliamo sentire il punto di vista di chiunque, ma non si accettano attaccabrighe o polemiche gratuite. Sei dell’Isolotto Se… è un’occasione di confronto per tutti, ma per favore, non di scontro. Pericò non utilizzatelo per fare propagande ideologiche o politiche»

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