Il miracolo del Granduca Leopoldo II a Bellosguardo

Enrico Montazio, L'ultimo granduca di Toscana, Firenze 1870, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org

In via di Bellosguardo si può trovare un tabernacolo con suscritto Per grazia ricevuta da un padre con due figlie: esso è legato a un miracolo accaduto qui niente meno che al Granduca Leopoldo II di Lorena

Abbiamo parlato la scorsa settimana della chiesa dei Santi Vito e Modesto a Bellosguardo, accennando a come questo luogo sia legato a un miracolo ricevuto da Leopoldo II di Lorena. Egli era il Granduca benvoluto dai fiorentini in ragione delle tante opere sociali e ingegneristiche che fece in Toscana, il cui nome completo era Leopoldo II Giovanni Giuseppe Francesco Ferdinando Carlo d’Asburgo-Lorena, ma veniva chiamato affettuosamente Canapone dai fiorentini per la sua chioma bionda che ne denoava l’origine austriaca. Nella chiesa dei Santi Vito e Modesto a Bellosguardo è conservato un calice donato dal Granduca stesso dopo che, insieme alla sua famiglia, rimase incolume da un incidente molto pericoloso.chiesa dei santi vito e modesto a bellosguardo (6)

Correva l’anno 1848 e Leopoldo II si trovava a percorrere in carrozza con le sue due figlie la strada che va da Bellosguardo alla chiesa. Un tratto che ancor’oggi, asfaltato e con tutta la cartellonistica stradale del caso, fa ancora sudare non poco gli automobilisti. Figuriamoci quando non era asfaltata e si doveva percorrerla con i carri!

Le cronache riportano che i cavalli si imbizzarrirono e cominciarono una corsa sfrenata per la discesa, finendo completamente fuori controllo. La carrozza si ribaltò e la famiglia Lorena si trovò violentemente sbalzata fuori dalla vettura. Cominciarono a rotolare giù per la discesa, tra gli zoccoli dei cavalli impazziti e la carrozza trascinata di lato a folle velocità. Ma, incredibilmente, non furono sfiorati né dagli uni, né dall’altra e rimasero sostanzialmente illesi!tabernacolo Leopoldo II Bellosguardo

Per questo il miracolo ricevuto, Leopoldo II donò il calice di cui dicevamo che è ancora conservato nella Chiesa dei Santi Vito e Modesto a Bellosguardo e fece erigere un tabernacolo in questo tratto di via di Bellosguardo. E probabilmente non fu casuale la scelta di una Madonna con bambino, dal momento che furono miracolate insieme al lui le due figlie. Ancora oggi sul tabernacolo si può leggere la scritta Per grazia ricevuta da un padre con due figlie.

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