Meucci e Galilei, Nardella: una nuova scuola in muratura, sempre a Soffiano

L’impegno di Nardella in assemblea agli istituti tecnici Meucci e Galilei, dopo il crollo: una nuova e moderna sede in muratura

Le aree individuate in prima ipotesi: la caserma Lupi di Toscana o i terreni agricoli alle spalle dell’attuale scuola

È notizia annunciata dal sindaco della Città metropolitana e del Comune di Firenze Dario Nardella, annunciata durante l’assemblea tenutasi all’Itis Meucci con genitori, studenti, personale e cittadinanza a seguito della protesta di questi giorni. La protesta aveva preso il via dopo il crollo, tra domenica e lunedì, di una porzione di controsoffitto del corridoio che porta alla palestra, restaurato appena un anno e mezzo fa.  Gli istituti superiori Meucci e Galilei di via del Filarete – via di Scandicci, a Soffiano, avranno con tutta probabilità  una sede nuova, in muratura.

Il sindaco, di concerto con i tecnici della Città metropolitana, personale degli istituti e il Quartiere 4 ha individuato in soli due giorni, a seguito del preincontro tenutosi ierilaltro con scuola, genitori e studenti, due nuovi possibili aree dove costruire ex novo il plesso scolastico. Entrambe a Soffiano ed entrambe vicino alla tranvia: due priorità queste fondamentali, come richiesto dai presidi delle due scuole, per ragioni logistiche e visto lo stretto rapporto con il territorio degli istituti.

La prima area individuata sarebbe quella della ex caserma Lupi di Toscana, una grande area, proprio davanti all’ospedale Torregalli e che confina con san giusto da una parte e  arriva a lambire il viale Nenni dall’altra, non distante da Ponte a Greve.  Questo spazioè già di proprietà comunale, ma in vero è stato oggetto di un lungo percorso di partecipazione per cui sono già previste delle ipotesi progettuali sulla sua riqualificazione.

La seconda ipotesi prospettata in assemblea da Nardella è quella di «utilizzare i liberi alle nostre spalle, tra il Galilei e l’edificato di Soffiano». In questo caso i terreni non sarebbero comunali, ma aree agricole private, perciò sarebbe necessario provvedere a un esproprio.

A questa seconda ipotesi, che sarebbe la più vicina, si è sollevata qualche risatina tra gli studenti e i genitori, che temevano di finire nei territori del cimitero di Soffiano. Al che il sindaco, cogliendo l’ironia dellle chiacchiere sollevatesi in aula, e dando anche qualche attimo di ilarità all’assemblea ha specificato che non augurerebbe a nessuno  studente di affacciarsi e vedere le lapidi, perciò il terreno identificato è quello più a Sud.

Quale che sia il luogo, serviranno almeno 20mila metri quadrati per realizzare le due scuole, che andranno a costituire il più grande plesso scolastico dell’area fiorentina. Da un primo calcolo di massima sarebbero necessari 37 milioni di euro per la realizzazione del progetto, che diventerebbero 40 nella seconda ipotesi perché si aggiungerebbero ulteriori 3 milioni di euro per l’esproprio. In ogni caso si tratterebbe di costi importanti. perciò Nardella ha preso l’impegno, seguito da un lungo applauso dell’assemblea, pur di riuscire a dare agli studenti del futuro una scuola moderna e sicura, di far accendere un mutuo alla Città metropolitana.  Un impegno gravoso, ma dovuto ai ragazzi.

Il personale della Città metropolitana si metterà al lavoro fin da subito per  cercare di concretizzare il progetto, progetto che dovrebbe concludersi già quest’anno, insieme ad eventuali procedure di esproprio; mentre di concerto, nella seconda ipotesi, il Comune avvierebbe le eventuali procedure di variazione da area agricola rurale (attualmente non edificabile) ad area edificabile per un’opera di interesse pubblico. Fatto questo, già nel 2020 si partirebbe con la realizzazione di un bando di gara.

Soddisfazione da parte di Boris, rappresentante degli studenti: «sarà un edificio nuovo per le future generazioni di studenti, non per noi, ma di questo siamo felici, perché era questo il senso della nostra protesta; una protesta ha unito tutti gli studenti, come mai era successo, e di questo siamo orgogliosi. Per noi chiediamo una scuola sicura, ma pensiamo anche agli studenti che verranno dopo di noi, per i quali chiesiamo non solo una scuola sicura, ma anche nuova».

Da parte del presidente di Quartiere 4 Dormentoni, il quale ha sottolineato l’importante rapporto tra scuole e territorio, parte integrante della comunità locale, la richiesta di avere nel nostro Quartiere la scuola più ecosostenibile della provincia fiorentina. Vista perciò anche la vocazione tecnologica della scuola, sono allo studio anche sistemi energetici con  impianto geotermico e pannelli fotovoltaici, oltre che, come sottolineato da Nardella, un percorso di aprtecipazione con gli studenti stessi.

 

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