Sotto il Cielo di San Martino

L’associazione musicale “La Rosa e il Violino” all’Estate Fiorentina 2018. Un’opera musicale inedita viene rappresentata all’Isolotto: “Sotto il Cielo di San Martino”

Sabato 15 settembre, alle 21:00, nel cortile di Villa Vogel con ingresso dal parco di via Canova, verrà rappresentata per la prima volta Sotto il cielo di San Martino. Promessi Sposi, l’opera musicale inedita dell’autrice Elisa Belli, già conosciuta nel quartiere con la sua associazione per aver messo in scena nel 2015 e nel 2016 Tre giorni di Luna. Turandot.

Come allora musica e libretto sono interamente a cura della giovane compositrice, responsabile anche della direzione artistica, coadiuvata da un team di collaboratori che fanno parte anche del cast. L’opera è liberamente tratta dall’opera manzoniana, e pur cercando di mantenere intatti i tratti dei personaggi i loro interpreti toscani cercano, con il loro personale contributo, di renderli a noi più vicini.

I personaggi principali restano il giovane Renzo che riuscirà, dopo tante peripezie, a coronare il suo sogno d’amore con la dolce e religiosissima Lucia di cui è profondamente innamorato, ricambiato.                                                Attorno ai due giovani ruotano varie figure, come Don Abbondio e la Perpetua, lui reticente e pieno di dubbi e paure per le minacce ricevute dai Bravi e lei pronta a stuzzicarlo con la sua ammiccante curiosità per saperne di più. Troviamo il prepotente Don Rodrigo, sicuro di poter compromettere la giovane di cui si è incapricciato, e l’Innominato che invece la protegge. Non mancano Agnese, la mamma premurosa della promessa sposa che si compiace del matrimonio d’amore della figlia e la Monaca di Monza che invece ha rinunciato suo malgrado all’amore di sposa a favore della clausura per vivere poi in convento un amore clandestino e tormentato dai rimpianti.

Locandina

Questi personaggi intrecciano le loro storie a quelle di Fra’ Cristoforo, un nobile con un passato turbolento in cerca di riscatto nel conforto della Fede, l’Azzeccagarbugli con il suo latinorum incomprensibile, e soprattutto il Popolo, che interviene in varie scene come pennellate importanti di questo grande affresco per completare il componimento musicale.

Un’opera che esprime una delle principali caratteristiche dell’associazione culturale “La Rosa e il Violino”, la varietà dei suoi componenti (provenienza, età, interessi,etc) tutti accomunati dall’entusiasmo nei confronti di questo progetto musicale che sicuramente appassionerà anche il pubblico.                                              Posti limitati, ingresso gratuito.

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