Poderaccio: il far west continua

Foto per gentile concessione di Stefania V. Ammassi di rifiuti abbandonati nei pressi del poderaccio

Un abitante del Poderaccio ha causato un incidente automobilistico scappando da un furto.  Era ubriaco e senza patente

Pochi giorni dopo, sempre al campo nomadi, una faida a colpi di coltello tra due famiglie

Notte di paura tre settimane fa, lunedì 21 gennaio, a Greve. Un 48enne di origini croate, domiciliato presso il campo abusivo del Poderaccio, è stato intercettato dai Carabinieri mentre si allontanava in auto da un’abitazione dove tentava di rubare. L’uomo, nonostante gli fosse stato intimato di fermarsi, è fuggito fino a quando all’altezza di Impruneta non si è scontrato con un’altra auto. Un suo complice, un cittadino italiano di 68 anni, è stato denunciato.

Dopo la collisione è stato arrestato. Dovrà rispondere dei reati di tentato furto, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali stradali, ricettazione, possesso ingiustificato di attrezzi da scasso, guida senza patente e sotto l’influenza di alcolici.

Pochi giorni dopo al campo abusivo, è scoppiata una violenta rissa che ha portato all’arresto di due uomini, di 26 e 28 anni. Il motivo dell’aggressione uno sguardo, considerato di sfida, lanciato dal capofamiglia. Prima le minacce, poi l’aggressione. Armati di oggetti contundenti e coltelli, i due si sono presentati e hanno aggredito la famiglia, composta da marito, moglie e 15 figli. Al capofamiglia sono stati prescritti 70 giorni di prognosi. Gli altri componenti hanno riportato ferite meno gravi.

Nonostante lo sgombero e la demolizione del campo, avvenuta sull’onda dell’indignazione per la morte di Duccio Dini, un nuovo insediamento è sorto lungo l’Arno. Come già denunciato, sono sorte anche delle discariche abusive nelle vicinanze.

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