San Quirico a Legnaia, parlano le mamme dopo le molestie alla ragazzina

via Pisana, San Quirico a Legnaia

«Abbiamo paura per i nostri figli», il racconto di una mamma all’indomani delle molestie  alla ragazzina in via del Pozzino, a San Quirico

E i residenti lanciano l’allarme: non è stato un episodio isolato di mancanza di sicurezza in zona

«Non deve accadere mai più! Mai nessuno si deve trovare in quella situazione!» Queste le parole della mamma di un compagno di scuola della ragazzina molestata, mentre andava a scuola, la scorsa settimana in via Pisana, all’altezza di via del Pozzino.

Claudia ha due figli, un maschio di quindici anni ed una bambina di dodici, la scorsa settimana era in auto e stava andando al lavoro quando, sulla chat di classe, ha ricevuto il messaggio vocale di un’altra mamma che, turbata e agitata, raccontava l’aggressione subita dalle due ragazzine la mattina presto ed esortava gli altri genitori a tenere gli occhi aperti e a vigilare quanto più possibile sui propri figli.

Da allora racconta che i genitori si sono organizzati per far sì che le proprie figlie non si trovino più per strada da sole ma in gruppo, qualcuno si era anche offerto di accompagnarle e riprenderle da scuola con l’auto ma a quindici anni, si sa, si è un po’ insofferenti verso un eccessivo controllo da parte dei genitori e le ragazze preferiscono continuare a coltivare la propria agognata autonomia e muoversi in piccoli gruppi per spalleggiarsi l’un l’altra.

Claudia ha raccontato l’accaduto anche alla figlia più piccola che frequenta una scuola del Quartiere, esortandola a fare attenzione e ad aspettare sempre le compagne al momento dell’ingresso e dell’uscita da scuola, «preferisco che ritardi cinque minuti a scuola piuttosto che rimanga sola – aggiunge Claudia – inoltre mi sono raccomandata che tenga sempre il telefono a portata di mano, anche se i genitori dei ragazzi che frequentano la sua scuola sono molto presenti, in tanti accompagnano e riprendono personalmente i figli e se dovesse accadere qualcosa di analogo interverrebbero. Resta il fatto che io ho paura, paura per i miei figli».

Quella di Claudia purtroppo non è una voce isolata, ma in molti lamentano una generale situazione di mancanza di sicurezza nella zona: in tanti ci hanno segnalato furti, danneggiamenti a moto e furgoni, scippi; alla stessa Claudia è stata portata via la targa dell’auto. I cittadini si organizzano come possono e fanno le dovute denunce e segnalazioni alle Istituzioni, ma al contempo si sentono abbandonati da queste ultime: «La polizia fa i controlli sul momento – ci dicono – ma poi la storia finisce lì, non si vedono mai le forze dell’ordine sul territorio, a partire da quando chiamiamo la Polizia municipale per far rimuovere un mezzo che impedisce il passaggio a disabili ed a persone con i passeggini, ai fatti più gravi come quelli di via del Pozzino. Probabilmente i malviventi lo sanno e per questo hanno preso di mira questa zona». Crescono pertanto il senso di insicurezza e la sensazione di abbandono da parte delle Istituzioni.

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