Un defibrillatore all’Isolotto in ricordo di Gabriele Vadalà

Babbo Tony con il defibrillatore e sullo sfondo la gigantografia del figlio 16enne deceduto in incidente in scooter

Un defibrillatore intitolato a Gabriele Vadalà alle Baracche verdi dell’Isolotto vecchio. L’appello di babbo Tony

Potrebbero seguire un murale e delle iniziative sociali  

«Ho ricevuto da un benefattore questo defibrillatore perché il cuore di Gabriele continui a battere accanto a tutti Noi. Vorrei Mettere questo defibrillatore nel nostro Quartiere. Aiutatemi a diffondere questo mio desiderio per Gabry», ci scrive Tony Vadalà, babbo del giovane morto in incidente stradale all’Isolotto, chiedendoci di dare voce al suo appello.

Un desiderio che già nelle prime ore si sta materializzando: da un primo incontro con le Istituzioni e con la comunità delle Baracche verdi, sembra che il defibrillatore possa essere apposto a beneficio di tutto il rione proprio a quel circolo dei pensionati all’Isolotto vecchio, tra quelle Baracche verdi dove Gabriele si ritrovava con i ragazzi del rione. Un luogo simbolico dunque e un primo passo verso quella voglia di dedicare in questi vialini un ricordo alla memoria di una vita spezzatasi troppo presto. Una vita da ricordare, perché questo è il primo obiettivo della comunità indipendentemente da tutte le polemiche e le speculazioni fatte all’indomani della tragedia.  E quel defibrillatore intitolato a Gabriele potrebbe un domani salvare la vita a qualcun altro. Un gesto concreto, ci dice babbo Tony, una cosa che certamente avrebbe voluto Gabriele, che era un ragazzo buono, sempre disposto ad aiutare chi stava male.

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Al defibrillatore dovrebbe seguire un affresco murale in memoria del 16enne e si stanno pensando iniziative sociali per i giovani.

 

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