In via Canova presentati 53 dei cento nuovi vigili, ma scatta la polemica

Il sindaco sottolinea come sarebbe stato di parola al contrario del ministro dell’Interno che non  avrebbe ancora mandato i nuovi 250 poliziotti promessi

Immediata la replica di Badii, segretaria Confintesa Funzione Pubblica: «Per formare un poliziotto ci vuole più di un anno, si pensi alla sicurezza degli uomini invece che alla campagna elettorale»

Ieri negli interni di via Canova, una delle zone al centro delle recenti cronache per episodi di degrado,  sono stati presentati 53 dei cento nuovi agenti di  Polizia municipale promessi. Presenti all’evento anche l’assessore alla Sicurezza Gianassi e il presidente di Quartiere Dormentoni. Sono 43 vigili e 10 vigilesse e la promessa (che dalle file dell’opposizione si bolla come meramente preelettorale)  è stata mantenuta: quota cento.

Gli altri 47 furono presentati lo scorso mese in piazza San Lorenzo. Ma visto quota cento ancora al sindaco non basta, assumerà ulteriori dieci persone dalla graduatoria del concorso dello scorso anno. E così, a fine mandato e a pochi giorni dalle elezioni, Nardella ha ricordato che nel suo futuro programma da sindaco c’è quello di garantire una pattuglia a dieci minuti a piedi da ogni fiorentino

Cento nuovi posti di lavoro e cento uomini in più a vigilare sulla città, fa sapere il Comune in una nota di presentazione:

45 sono destinati al vigile di quartiere e 8 al Reparto Analisi e strategie per interventi mirati. Età media 28 anni: i più giovani sono una 19enne aretina ed un 22enne fiorentino e i più “anziani” sono una 33enne della provincia di Massa Carrara e un suo coetaneo residente a Firenze. Per quanto riguarda la provenienza, 23 arrivano da altre regioni (cinque rispettivamente da Campania e Puglia, quattro dal Lazio e altrettanti dalla Sicilia, tre dalla Liguria, uno dall’Abruzzo e uno dall’Emilia Romagna) mentre i restanti 30 sono toscani (17 sono della provincia di Firenze). 11 di loro hanno precedenti esperienze come militari, mentre 13 hanno esperienza come assunti a tempo determinato della Polizia Municipale.

Il sindaco ha anche posto l’accento sul fatto  di aver mantenuto la promessa dei nuovi agenti in strada al contrario del ministro dell’interno Salvini che avrebbe garantito 250 uomini mai arrivati, motivo per il quale non sarebbe di parola.

Ma immediata è arrivata la replica di Sandra Badii, segretario di Confintesa Funzione pubblica: «Evidentemente il sindaco non sa, anche se si auspica ce un sindaco dovrebbe saperlo, che Salvini è in carica da nemmeno un anno e che per formare un nuovo agente di polizia ci vogliono almeno sei mesi di accademia e ulteriori sei mesi di prova? O vogliamo mandare per le strade poliziotti non formati, senza un adeguata formazione? Probabilmente il ministro Salvini ha più a cuore la sicurezza dei suoi uomini che la campagna elettorale. Questi sono solo i tempi da prendersi in considerazione senza considerare quelli, faraonici, per preparare e valutare un nuovo bando di concorso. All’atto pratico vedremo solamente almeno tra un paio d’anni se questi uomini arriveranno. Di una cosa siamo certi: il precedente Governo non ce li ha mandati e i poliziotti oggi, insieme al personale civile dell’Interno impiegato nei vari settori in stretta collaborazione, fanno un lavoro enorme per proteggere i nostri cittadini, tra turni massacranti e dedizione alla professione. Da parte del Comune di Firenze non mi sembra invece ci siano state adeguate politiche di supporto al territorio per facilitare loro il lavoro».

 

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