Via Lunga in protesta: «rivogliamo i parcheggi»

I residenti hanno presentato una raccolta firme

Si è invertita la pendenza dell’asfalto: quando piove si allagano cantine e piani terreni

Il manto stradale rovinato dalle radici dei pini è stato transennato e mai sistemato, togliendo così 11 parcheggi: le soluzione proposte dai cittadini

Sono in protesta da mesi i residenti dei caseggiati dal civico 14 al 28 di via Lunga; e pure quelli dei paraggi non sono contenti che siano spariti tanti parcheggi. Il vialetto interno separato dal marciapiede da pini che si trova davanti alle loro case è stato transennato a settembre, togliendo circa 11 posti auto. Così i condomini di questo tratto che si trova tra via Lucca  (la Federiga) e via Cortona (la stradina della Lidl) hanno fatto una raccolta firme dove chiedono una definitiva sistemazione della strada.

«Sai cosa vuol dire scaricare un camion di legname e non poter più arrivare davanti alla bottega, doversi portare quintali di legna a spalla? – ha esordito Luca Razzolini, il falegname che insieme ai residenti sta chiedendo un subitaneo intervento del Comune – Come faccio a caricare un banco frigo da due quintali? Prima, questo vialetto era carrabile e vi si poteva parcheggiare. Poi qualche mese fa è stato reso pedonale. Di fatto sono spariti 11 parcheggi».

La situazione poi è resa ancora più insostenibile dalla forte pressione sulla sosta  che questa zona subisce da parte di automobilisti non residenti: «Quando apre la sala scommesse di via Lucca tappano tutti gli accessi, mettono macchine ovunque – ha continuato l’artigiano – Tra i frequentatori della sala scommesse e i pendolari della tramvia che utilizzano la strada come parcheggio scambiatore, posteggio per i residenti non c’è mai. Bisognerebbe quindi quantomeno estendere la Zcs 4 fino a qua, perché ad oggi questa è la prima via esterna alla zona a sosta controllata».

Tutto nasce dal manto stradale completamente rovinato dalle radici dei pini: «Le transenne sono state messe perché i pedoni cadevano – ha spiegato il falegname –  e chiedevano giustamente all’assicurazione risarcimento per i danni subiti. Quindi, per levarsi la responsabilità, invece di rimettere a posto la strada, hanno messo le transenne e quelle lasciano in eterno. Tutto è successo dopo tante telefonate fatte anche da me al Comune per chiedere di riparare la strada. Erano tantissime le signore anziane che inciampavano e che dovevo soccorrere, specialmente d’inverno quando fa buio presto».

E non è solo il problema dei parcheggi e del manto stradale a preoccupare. È quando piove che la situazione si fa davvero minacciosa: «Le radici hanno alzato così tanto la strada che hanno tappato le caditoie – hanno spiegato i residenti, nel frattempo radunatisi di fronte alla bottega di Luca – Nel tratto vicino ai tombini la strada è più rialzata rispetto a quello delle case. A ogni pioggia si allagano tutti i fondi a livello stradale e le cantine. Inoltre si forma un grande lago profondo alcuni centimetri davanti alle case, che permane per giorni. Chiediamo innanzitutto perciò l’immediato ripristino del manto stradale affinché non si creino infiltrazioni in case e fondi quando piove».

Ma anche per i parcheggi la soluzione ci sarebbe, semplice ed efficace: «Chiediamo la creazione di posti per residenti a lisca di pesce –  è la richiesta dei residenti – Ciò sarebbe facilmente realizzabile togliendo il marciapiede dall’attuale sede e creandolo nell’attuale vialetto pedonale. Essendo diventato infatti adesso un vialetto pedonale si tratta quindi già di un inutile doppio marciapiede. Si dovrebbe poi togliere la striscia d’erba, creando delle aiuole rotonde attorno agli alberi che non solo sarebbero più belle esteticamente, ma consentirebbero anche di creare dei varchi in corrispondenza delle porte delle abitazioni. Infine, a proposito di alberi, i pini non sono un tipo di alberatura adeguata alla città in quanto con le radici sollevano il manto stradale, sarebbe opportuno valutarne la sostituzione con specie dalle radici meno invasive».

 

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