Villa Strozzi tra rifiuti e degrado

Incuria in tutto il parco di Villa Strozzi, immondizia e rifugi di fortuna dove dormono senza fissa dimora, droga e preservativi usati

Ancora rifiuti a nel parco di Villa Strozzi, meglio conosciuto a Monticelli e Soffiano come il Boschetto.  Stavolta il problema non sono i cassonetti che strabordano, ma immondizia lasciata da incivili.  Ma anche loschi personaggi e tracce di bagordi notturni. Così passeggiando in quelli che dovrebbero essere vialetti incontaminati, in un parco ricco di storia, ultimo fazzoletto di natura circondato dalla città su tre lati, capita di imbattersi in bottiglie rotte, cartacce, ma anche mobili, materassi, stracci abbandonati, indice che qualcuno ha fatto di questo parco la propria casa a cielo aperto. O il proprio talamo, visto che non mancano neppure i profilattici.  E, come se non bastasse, non sono mancati gli avvistamenti di siringhe usate.

«Il Boschetto potrebbe essere un bellissimo parco cittadino, ma negli ultimi tempi assomiglia piuttosto ad una discarica, basta passeggiare e guardarsi intorno: rifiuti anche ingombranti abbandonati, degrado e incuria – sbotta Costanza, che si definisce una “cittadina avvilita e delusa” – Materassi, vestiti, bottiglie, sedie rotte, capanni fatiscenti, tettoie idem, c’è poi all’entrata una parte transennata, ormai da settimane, che impedisce l’utilizzo di due panchine (in tutto sarebbero quattro) creando disagio agli anziani; Sarebbe interessante sapere chi ne ha la gestione, o meglio la non gestione!».

Non è una novità che qualche senzatetto utilizzi il parco come rifugio per la notte, e sono da sempre stati tollerati; ma adesso la questione è diventata più pesante,  tanto che i senzatetto storici hanno abbandonato perché scalzati dall’atmosfera pesante che qui si crea di notte: «Gente che dorme nel bosco c’è da sempre – afferma Roberta, che frequenta quotidianamente il Boschetto – Fino a qualche tempo fa li conoscevo tutti ed erano brava gente, ora son cambiati, non so chi sono. Adesso c’è spaccio e tanti preservativi usati al matttino. L’altro giorno un ragazzo in mutande era dentro l’area cani che con un secchio faceva il bucato o la doccia. Ci vuole un vigilante fisso la dentro».

Una situazione che peggiora nella parte alta del parco e nei punti più riparati dal transito quotidiano dei frequentatori: «L’altro giorno c’era uno che faceva campeggio qui, aveva montato una tenda dietro ai cespugli», racconta un signore all’area cani. «La parte peggiore è quella su, vicino alla cisterna, lì c’è sempre sporco, bottiglie di alcolici, di tutto – lamenta una coppia di anziani – Ma anche nella parte dietro il cancello di via Pisana non si scherza. Li ci vanno a dormire la notte, a fare i loro porci bisogni, è quella più prossima al centro e senza nessun controllo…ci va la banda dei perdigiorno che solitamente frequentano piazza Pier Vettori».

C’è poi quello che un tempo si chiamava il sentiero dell’Amore, nella parte alta,  una stradellina di costa con le sue panchine incastonate in piccole grotte artificiali, ben riparate, dove generazioni di ragazzini del quartiere  sono state a sbaciucchiarsi, innocentemente qualcuno anche a fare l’amore. Ora è diventato il sentiero della droga, siringhe in terra, strani giri. E nessuna coppietta di innamorati osa più avvicinarsi.

Ma l’Amministrazione non è insensibile al problema. Recentemente il presidente di Circoscrizione è stato a visitare il parco, mettendo il Quartiere 4 in prima linea per la riqualificazione del grande polmone verde di Monticelli: «Ho chiesto alla Polizia municipale di incrementare i controlli – ha annunciato Mirko Dormentoni – Inoltre sto predisponendo un sopralluogo congiunto di Polizia municipale e Direzione ambiente».

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