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Addio a Padre Sisto, uno degli ultimi restauratori di libri antichi

La sua storia. Sorani (Confartigianato): “Con Padre Sisto se ne va un grande uomo e un grande artigiano”

È venuto a mancare  il 24 settembre per un improvviso malore, nell’abbazia di Casamari, in Lazio, all’età di 80 anni, Padre Sisto Giacomini, che per molti anni ha vissuto nella Certosa di Firenze. Religioso ma anche artigiano, è stato uno degli ultimi restauratori di libri antichi.  Ha restaurato alcuni dei testi più preziosi del patrimonio bibliotecario mondiale. Era ritenuto uno dei massimi esperti viventi e alla sua paziente e sapiente opera erano state affidate anche pergamene antiche di duemila anni.

Padre Sisto divenne frate 52 anni fa. Inizialmente ha vissuto nelle Certose di Casamari (Frosinone) e di Pavia. È proprio a Pavia che aprì il suo primo laboratorio di restauro di libri antichi, specializzandosi in quelli che erano più malridotti, spesso considerati irrecuperabili. In questo laboratorio lavorò per dieci anni, fino al suo trasferimento alla certosa  di Firenze, dove ha continuato, anzi ha portato a livelli sempre più alti, di restauro di libri antichi. Qui è rimasto fino al Natale di due anni fa, quando fu chiusa la Certosa. In questo lungo periodo ha insegnato ai giovani la sua arte, collaborando con l’Università di Firenze. Ma la sua maestria e i suoi insegnamenti hanno varcato anche i confini internazionali: è stato relatore a conferenze e seminari in varie parti del mondo. Dopo la chiusura della Certosa di Firenze era tornato nell’abbazia di Casamari, dove  pochi mesi dopo aveva festeggiato mezzo secolo di ordinazione. Qui aveva intrapreso il cammino per diventare un monaco cistercense, ordine che prevede, oltre a una stretta osservanza delle regole benedettine, anche, appunto, una forte dedizione al lavoro manuale. Qui si sono tenuti i funerali il 25 settembre.

Padre Sisto Giacomini

Da molte parti arrivano messaggi di cordoglio. Tra questi, anche quello di Confartigianato:

 

“La scomparsa di Padre Sisto per noi artigiani è un grande dolore perché con Lui se ne va un grande uomo e un grande restauratore” così Alessandro Sorani, presidente di Confartigianato Firenze commenta la scomparsa avvenuta nei giorni scorsi di Padre Sisto, uno degli ultimi restauratori di libri antichi per molti anni impegnato all’interno del monastero della Certosa a Firenze.

“Abbiamo avuto il piacere di essere tra gli ultimi a poter ammirare la sua arte nel laboratorio all’interno della Certosa dove stava restaurando libri antichi – ricorda Sorani – e per noi è stata una vera e propria lezione di vita. Era impegnato nel restauro dei preziosi libri della biblioteca di Torino fortemente danneggiati da un incendio. E davanti a noi abbiamo potuto ammirare il grande impegno e la grande maestria con cui ridava vita e tempo con pazienza certosina a una pagina al giorno”.

“Perché Padre Sisto non era solo un grande artigiano-artista – spiega Sorani – , ma anche un eccezionale maestro, perché ha fatto una cosa che sempre meno artigiani fanno: prima di andarsene ha fatto tanta formazione accompagnando tanti giovani verso il bellissimo è complicatissimo mestiere del restauratore di libri. Ha fatto vedere a tutti noi che ci sono ancora tanti lavori che assumono un valore non solo materiale ma anche immateriale perché portano con se’ un grande patrimonio di valori”.

“Come artigiani siamo orgogliosi del suo lascito – conclude Sorani – così come ci inorgoglisce il fatto che per tanti anni abbia scelto la nostra Firenze come luogo di meditazione e di lavoro”.

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