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Bulli ai giardini di via Canova, è bagarre tra sinistra e destra

Mercoledì il presidio di Fratelli d’Italia sul caso baby gang di bulli ai giardini della biblioteca dell’Isolotto in via Canova ha visto momenti di tensione con un contropresidio delle forze sociali di sinistra. All’indomani la contromanifestazione dell’Anpi

Tutte le foto inedite

Manifestazione e contromanifestazione sul caso della baby gang di via Canova.  Una questione venuta alla ribalta delle cronache due settimane fa, quando un gruppo di mamme di zona denunciava la presenza di una cricca di adolescenti, perlopiù rom, che vessano ragazzi e genitori nei giardini davanti alla biblioteca dell’Isolotto e nelle strade limitrofe. Sul tema erano intervenuti gli esponenti di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli e Francesco Torselli, che avevano annununciato un presidio davanti alla biblioteca. Presidio poi svoltosi, con risposta da sinistra di un contro-presidio. Su un fronte si denuncia una mala amministrazione del territorio e delle politiche sociali che avrebbe portato  all’emergere di questi fenomeni; sull’altro si bolla la questione come meramente pre-elettorale, poiché sarebbe stata tirata fuori a pochi giorni dalle Consultazioni amministrative.

Non sono mancati momenti di tensione tra presidio e contropresidio: in particolare quando, durante l’assemblea, l’audio degli intervenuti e le cineaudioriprese è stato sovrastato dalla musica a tutto volume dell’impianto da concerto montato dalle forze sociali di sinistra del contropresidio. Così sulle note dell’immancabile Bella Ciao sparato da sinistra è partito il litigio, fortunatamente rimasto confinato entro lo scontro verbale, all’urlo di «andate via fascisti» da un lato e «i veri razzisti siete voi che non ci fate parlare» dall’altro.

«I soliti esponenti della sinistra difendono anche bulli, violenti e baby gang se tra questi ci sono rom e immigrati – hanno dichiarato i Fratelli d’Italiain un comunicato diffuso a poche ore  dal termine dell’evento di mercoledì – grottesco che i centri sociali, insieme a molti abitanti del Poderaccio, il Presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni e la candidata sindaco Antonella Bundu, siano venuti a creare un brutto clima di tensione oggi alla biblioteca dell’Isolotto. I cittadini, che ci hanno chiesto aiuto, stanno provando a denunciare alle istituzioni una situazione di paura e di grave illegalità causata da una baby gang che impedisce ai loro figli, con violenze e minacce, di frequentare gli spazi pubblici. Questa è discriminazione nei confronti degli italiani».

«Questi personaggi, che evidentemente non hanno di niente di meglio da fare che ostacolare le iniziative in difesa dei cittadini, – hanno sottolineato Donzelli e Torselli – oggi si sono presentati appositamente per cercare di creare scompiglio, provocando e minacciando chi pacificamente manifestava per chiedere il ripristino nella sicurezza. Ringraziamo per la loro presenza le forze dell’ordine, di cui avremmo fatto volentieri a meno, e ci auguriamo che le istituzioni decidano di impiegarle per il rispetto quotidiano della legalità, piuttosto che per fermare ancora una volta quattro nullafacenti figli di papà».

Momenti di tensione si sono avuti ad inizio evento anche tra una delle mamme del gruppo che protesta contro il fenomeno e il presidente di Quartiere 4 Dormentoni che si sono presi in un’accesa discussione. Da parte della donna si sosteneva che non si sta facendo abbastanza per fermare il disagio giovanile che porta al bullismo, il presidente invece rispondeva che stanno intervenendo sul caso.

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Il giorno successivo si è tenuta poi una contromanifestazione organizzata dall’Anpi dell’Isolotto e rilanciata dal presidente di Quartiere: «Un’iniziativa elettoralistica», l’ha bollata Franco Quercioli, referente dell’Anpi del quartiere affermando che un problema che appartiene alla normalità e che sia stato strumentalizzato politicamente a pochi giorni dalle elezioni, perché il quartiere non sarebbe alla deriva. Il Quartiere, ha spiegato Quercioli, ha le sue strutture per  aggregare i giovani in maniera educativa: scuole, biblioteca, attività dell’associazionismo. Parallelamente ci sarebbero all’attivo anche figure professionali capaci di gestire tali anomie, come gli operatori di strada; inoltre ci sarebbe un proficuo rapporto tra Amministrazione e Polizia e Carabinbieri.

«Non vogliamo ignorare il problema,  questa assemblea ha il senso di impedire che avvengano strumentalizzazioni. Il clima che vuole creare la destra non è aderente alla realtà. Le informazioni che stanno girando sulla rete sono strumentali, così come i video che starebbero girando sui social sarebbbero secondo il referente dell’Anpi ripresi ad arte, poiché si mettono in evidenza solo le cose negative, ma vi è una differenza tra realtà percepita e realtà reale», ha continuato Quercioli. Inoltre non si tratterebbe di un gruppo di soli rom, ma di un gruppo di ragazzi tra cui ce n’è anche qualcuno rom.

Riguardo al contropresidio del giorno precedente  ha sottolineato che non fossero scesi in campo i centri sociali, ma «eravamo noi, la gente normale del quartiere, a fare quelle attività che si farebbero lì normalmente» e che di fronte alla provocazione avrebbero reagito con una provocazione pacifica: «Intorno alla biblioteca ruotano venti associazioni con le loro iniziative e ci sono migliaia di ragazzi che vengono a studiare e fare attività culturali qui».

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Durante l’assemblea è intervenuta anche un’abitante del rione che ha denunciato che alla sera, quando la biblioteca chiude, la zona è in balia del degrado: «scaricano rifuti davanti ai cassonetti, nei giardini della biblioteca (che non vengono mai chiusi) spacciano e urlano, portano i cani a fare i propri bisogni sul prato, sono problemi che ci sono e vanno risolti, ma senza strumentalizzazioni politiche».

 

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