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Cooperativa di Legnaia rilevata dai lavoratori

21 dipendenti hanno fondato la cooperativa Produzione Lavoro Parco Dell’Oltregreve per acquisire la cooperativa agricola in un'operazione di workers buyout

Il_Tazebao

 

La storica Cooperativa di Legnaia, che sembrava dover chiudere i battenti per sempre sarà salvata dai dipendenti. A un anno dall’annuncio della crisi irreversibile, arriva la buona notizia. Sono 21 i lavoratori, che sarebbero pronti a rilevarla per fondare la nuova cooperativa Produzione Lavoro Parco Dell’Oltregreve.

Da tempo si parlava di una rifondazione, ma non ci si aspettava che l’acquisizione arrivasse proprio dai lavoratori. In gergo si chiama workers buyout, ma esiste anche l’italianissimo impresa rigenerata:  i dipendenti della cooperativa agricola che affonda le radici nella storia del nostro quartiere sono pronti a prendere le redini dell’azienda e salvare un’impresa che su tradizione e qualità aveva fondato il brand. La notizia arriva da Confcooperative, che sta sta dando loro supporto nel delicato passaggio di mano:

21 dipendenti hanno deciso di fondare la cooperativa Produzione Lavoro Parco Dell’Oltregreve, supportati dalle società di servizi di Confcooperative, Cica Bologna e Unisco Toscana Link, per rilevare la storica azienda cooperativa che mette insieme più di 500 soci agricoltori, e offre prodotti alimentari, piante, semi e attrezzi agricoli nei suoi tre punti vendita di Firenze, Borgo Sas Lorenzo e Scandicci.
La Cooperativa di Legnaia è da tempo in liquidazione coatta: si avvia la procedura delle aste pubbliche con scenari incerti sul mantenimento dell’apertura e soprattutto sul destino di decine di dipendenti.

“Abbiamo iniziato a lavorare al progetto a gennaio scorso”, dichiara il presidente della nuova coop, Stefano Rossi. “Sostenuti da Confcooperative Toscana – spiega – abbiamo avviato il percorso di finanziamento con Cooperazione Finanza e Impresa, società finanziaria partecipata dal ministero dello Sviluppo economico, e avviato un confronto costruttivo con le istituzioni locali e con i sindacati. A chi ci dice che siamo pazzi ad investire la nostra Naspi nella cooperativa e diventare imprenditori, rispondiamo semplicemente che abbiamo un obiettivo condiviso: rigenerare Legnaia come protagonisti, con un progetto ambizioso che coniuga la valorizzazione del lavoro e delle produzioni agricole locali con una nuova rilevanza sociale del centro commerciale di Legnaia “.

Il salvataggio della Cooperativa di Legnaia potrebbe diventare un modello per le crisi dei prossimi anni. “Il workers buyout – afferma Claudia Fiaschi, presidente di Confcooperative Toscana – può trasformare le crisi di impresa in opportunità di rilancio economico attraverso lo strumento cooperativo: è un tema che abbiamo portato all’attenzione dei principali candidati alla presidenza della Regione Toscana negli incontri che abbiamo effettuato in vista dell’appuntamento elettorale di domani e lunedì, affinché possa entrare a far parte delle politiche della prossima amministrazione regionale”

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