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Via Simone Martini, disabili in trappola delle barriere architettoniche

Il_Tazebao

Giovedì scorso Casa Pound Firenze ha manifestato insieme alla famiglia di disabile in via Simone Martini, il botta e risposta con l’assessore Stefano Giorgetti

Lo scorso giovedì 12 aprile 2018  alcuni attivisti di CasaPound Firenze hanno protestato in via Simone Martini, a San Bartolo a Cintoia, insieme ad una famiglia residente nella zona che ha una figlia costretta a muoversi in carrozzina a rotelle

«Abbiamo protestato per il mancato abbattimento delle barriere architettoniche promesso dall’Assessore alla mobilità e alle infrastrutture Stefano Giorgetti e atteso ormai da troppo tempo – ha dichiarato Saverio Di Giulio, responsabile di CasaPound Firenze – Siamo di fronte ad una situazione inaccettabile; la nostra protesta è volta a sensibilizzare un’amministrazione comunale evidentemente disattenta, che nonostante le ripetute sollecitazioni ancora non ha ancora posto rimedio alla vergognosa situazione che crea grossissimi problemi alle persone che per muoversi devono usare la carrozzina. L’Assessore alla mobilità e alle infrastrutture Giorgetti non ha mai dato esecuzione alla determina con la quale erano stati previsti i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche nella zona di via Simone Martini, in grosso ritardo perché promessi e attesi entro la fine dell’estate 2017 come asserito dallo stesso Assessore in risposta ad un’interrogazione presentata in Consiglio Comunale su questo tema»

protesta casa pound firenze via simone martini barriere architettoniche disabili (1)«A ottobre 2017, visto il mancato inizio dei lavori nei tempi previsti – ha proseguito Di Giulio – ci siamo recati a parlare con l’Assessore sottolineando l’urgenza e l’importanza della questione: egli ci disse che si sarebbe attivato subito per risolvere il problema ma ad oggi, nonostante siano passati altri sei mesi, le barriere sono ancora lì ad impedire anche i movimenti più semplici alle persone diversamente abili del quartiere. Durante la protesta abbiamo mostrato alla stampa tutti gli ostacoli presenti in via Simone Martini dimostrando come la risoluzione di questo problema non sia più procrastinabile. Vogliamo augurarci che Giorgetti ed eventualmente il Sindaco Nardella stesso decidano di muoversi immediatamente in modo concreto, in caso contrario siamo pronti a mettere in atto proteste anche eclatanti pur di riaffermare il diritto di tutti i cittadini a muoversi in libertà»

Non ha tardato a farsi sentire la risposta dell’assessore  Stefano Giorgetti, in un comunicato diramato sul sito del Comune: «I lavori inizieranno a breve. Quando mi era stato segnalato il problema avevo dato mandato agli uffici di risolvere la situazione. Poi sono sopraggiunti problemi nell’assegnazione dei lavori ma adesso la ditta che effettuerà l’intervento è stata individuata e il cantiere potrà partire a breve». protesta casa pound firenze via simone martini barriere architettoniche disabili (3)

«L’assegnazione alla ditta prima classificata è stata infatti revocata per irregolarità nei documenti – prosegue il comunicato – I lavori sono quindi stati assegnati alla seconda classificata, che però ha dato forfait. A questo punto è stato necessario revocare l’aggiudicazione e procedere con l’assegnazione alla ditta terza classificata che ha dato la disponibilità a eseguire i lavori. Tutto questo ovviamente ha comportato un rinvio nell’aggiudicazione e nell’avvio dei lavori, ormai però prossimo».

«Quando si ottengono risultati su tematiche come questa la soddisfazione è grande!  – ha ribattuto di Giulio sulla sua pagina Facebook – L’azione di denuncia e sensibilizzazione di CasaPound Firenze sul mancato abbattimento delle barriere architettoniche in via Martini ha sortito gli effetti sperati! L’Assessore Giorgetti risponde al nostro video prendendosi l’impegno di far partire i lavori a breve. Noi continueremo comunque a monitorare la situazione restando vicini alle famiglie della zona nel caso qualcosa dovesse andare storto».

 

La nostra attività è possibile anche grazie al sostegno di queste attività di quartiere
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