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I due corpi trovati adesso hanno un nome

Giallo di Sollicciano, trovata anche una quarta valigia. Identificate le vittime: due coniugi albanesi scomparsi dal 2015

Ok!MissDora

Emergono nuovi dettagli sui resti dei corpi di un uomo e una donna trovati in questi giorni all’interno di tre valigie in un terreno nei pressi del carcere di Sollicciano e la Superstrada FI-PI-LI la Firenze-Pisa-Livorno. Si conferma quanto anticipato ieri: alla prima comparazione effettuata dalla Sezione Impronte del Reparto Investigazione Scientifiche di Roma, tutti i punti rilevabili sull’impronta di un dito di una mano del cadavere di sesso maschile infatti corrisponderebbero alle impronte dattiloscopiche di Shpetim Pasho, scomparso insieme alla moglie Teuta nel 2015. Entrambi originari di Valona, in Albania, erano spesso in Italia per essere vicini ai figli, uno dei quali implicato nel traffico internazionale di stupefacenti. Secondo quanto riferito dal comando dei Carabinieri in un’intervista al TGR Rai emergerebbe anche l’ipotesi di delitto familiare, poiché la scomparsa dei due coniugi si aggirerebbe intorno alla data di scarcerazione del figlio, evaso poi dagli arresti domicilari e tutt’ora latitante.

La figlia Dorina aveva perso le loro tracce il 2 novembre 2015. L’identificazione non è ancora ufficiale, sarà necessario ricorrere alla prova del DNA, ma un paio dettagli sono apparsi subito evidenti. I vestiti e i monili della donnaI tatuaggi dell’uomo uno a forma di ancora con la scritta Vlore, il nome albanese di Valona e una scritta SHP, le iniziali di Shpetim. Ancora da chiarire invece i moventi del duplice omicidio.
Pochi minuti fa intanto, nel prosieguo delle attività di sopralluogo, è stata rinvenuta una quarta valigia. Il contenuto è ancora da verificare.

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