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Festival degli avamposti 2020 a Villa Vogel

The Handmaid’s Tale, di Margaret Atwood tratto dal romanzo distopico che ha ispirato i cori di protesta delle donne in tutto il mondo; e Amami senza trucco!, di Andrea Muzzi: gli uomini sono conservatori, anche quelli più rivoluzionari

Il_Tazebao

Il Centro di drammaturgia “Il Teatro delle donne” presenta venerdì 11 e sabato 12 settembre nel cortile di Villa Vogel due spettacoli realizzati nell’ambito dell’Estate fiorentina. Entrambi gli spettacoli si svolgeranno su prenotazione nel cortile di Villa Vogel (via delle Torri 23) e per ciascuno di essi sono previste due repliche di cui una alle ore 19 ed una alle ore 22. È prevista una riduzione speciale del biglietto per i residenti nel Quartiere 4

L’edizione 2020 del Festival degli Avamposti quest’anno parte dal Quartiere 4 con due spettacoli realizzati nell’ambito dell’Estate fiorentina:

venerdì 11 settembre “The handmaid’s tale” – “Il racconto dell’ancella” – tratto dal romanzo di Margaret Atwood. Immagina un futuro in cui le donne sono sorvegliate e divise in categorie secondo il colore dei vestiti: azzurro le Mogli; verde le Marte, domestiche; marrone le Zie, sorveglianti; rosso le Ancelle, uniche ancora in grado di procreare. Nessuna può disobbedire, pena la morte o la deportazione. Un “nuovo mondo” che attraverso le donne e il loro corpo cerca la sua legittimazione.

Il racconto dell’ancella è un romanzo distopico scritto nell’85 dall’autrice canadese Margaret Atwood, tornato alle cronache per il grande successo della serie televisiva “The Handmaid’s Tale”, che ha ispirato i cortei di protesta di molte donne in tutto il mondo.

Sabato12 “Amami senza trucco!” progetto e regia di Andrea Muzzi, con Azzurra MartinoPer un essere umano cambiare è un’impresa difficile. Se l’essere umano poi è un uomo, allora si può gridare direttamente al miracolo! Gli uomini non cambiano per pigrizia o perché semplicemente si piacciono così come sono, anche con i loro difetti. Anzi, soprattutto per i loro difetti. Gli uomini sono conservatori, anche quelli più rivoluzionari.

Lo spettacolo è un monologo introspettivo che attraversa con divertimento gli stati d’animo dell’abbandono; la speranza, la rabbia e la paura. E’ uno spettacolo che grazie alla testimonianza della vittima, Stefania, fotografa una categoria di persone che ti legano saldamente alla sofferenza, i narcisisti patologici.

Info :https://www.teatrodelledonne.com/copia-di-avamposti-019  mail teatro.donne@libero.it  Tel. 0558877213

Fonte: Quartiere 4

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