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Ecco come funziona la compravendita di eroina alle fermate della tranvia

Eroina, ma anche hashish marijuana e cocaina lungo la linea 1. La prassi dei pusher e il punto della situazione.

Il problema dello spaccio lungo la linea 1 di Sirio da anni attanaglia il nostro quartiere.  E già due anni fa il problema si era affermato con prepotenza, tanto da destare la preoccupazione dei genitori che con la nostra testata si riunirono in un’assemblea spontanea di oltre cento persone all’Mcl di san Bartolo a Cintoia. Anche perché il tram è il mezzo d’elezione dei giovani, le fasce più fragili. Quelli che ancora non hanno la macchina, quelli che lo usano al mattino e al pomeriggio per andare e tornare da scuola. E gli spacciatori non si peritano a fare business in questi orari, anzi. Più gente gente, più ci si confonde nella folla di chi sale e chi scende.

Una costante, quella degli “spacciatori della tranvia“. Sono quasi tutti giovanissimi, spesso africani, arrivano a bordo del tram, raggiungono velocemente il cliente nei pressi della fermata, in qualche via secondaria e li effettuano la compravendita, lontano da occhi indiscreti, visto che i riflettori sono sempre più puntati sulle fermate. La gente sempre più attenta e pronta a denunciare, anche grazie alla continua opera di sensibilizzazione dei media locali. Le fermate maggiormente interessate allo spaccio sono quelle tra le Cascine e Talenti comprese (Paolo Uccello, Sansovino)  talvolta si arriva anche fino ad Arcipressi. Spesso hanno poche dosi addosso, questo riduce il rischio in caso di arresto. Sono quasi dei fattorini dello stupefacente. L’appuntamento è già fissato, i clienti spesso i soliti e su passaparola. Quando vengono fermati, oltre alla droga vengono sequestrate somme di denaro  il più delle volte inspiegabili per persone disoccupate e ai margini della società: evidente segno che di trattative commerciali con i tossicodipendenti ne hanno già avute parecchie in giornata.

Basta dare un occhio a questo storico dei nostri articoli sull’argomento droga, per avere un’idea delle dimensioni del fenomeno. Le forze dell’ordine ci mettono tutte le energie per contrastare il fenomeno. I Carabinieri e la Polizia sono in prima linea, ma anche la Municipale si impegna anche grazie ai cani dell’unità antidroga. Ma non basta. La criminalità organizzata sembra avere radici profonde, e un esercito infinito di spacciatori, spesso disperati pronti a fare soldi facili.

E poi c’è  la richiesta, che dati alla mano è preoccupantemente in aumento e a sua volta incrementa l’offerta,  favorendo l’abbassamento dei prezzi. Una preoccupante economia di scala che autoalimenta il mercato e estende la platea possibile dei consumatori, fino ad allargarsi alle fasce più basse. Un fenomeno sociale e sanitario che non viene abbastanza percepito come emergenza, ma di cui incontrovertibilmente si sentiranno gli effetti nel prossimo futuro.

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