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Furti di catalizzatori, Isolotto ancora nel bersaglio

Colpito anche il commerciante e consigliere di quartiere Masi: «Fenomeno in preoccupante espansione, al di là del danno economico, si vive con l'ansia che possa succedere nuovamente il giorno dopo»

Avevamo denunciato questo nuovo business dei ladri più di un mese fa in un approfondito servizio che fu ripreso anche da alcune altre testate: l’imperversare di ladri che nella notte (e addirittura durante il giorno in qualche caso), rubano il catalizzatore ad auto e furgoni, per estrarne metalli rari. Business particolarmente conveniente, oggi, visto l’aumento dei prezzi di queste materie prime portato dai venti di guerra.

Un allarme inascoltato dalle istituzioni, giacché il fenomeno criminoso invece di essere arginato è esploso: nuovi furti si sono registrati nel nostro quartiere e l’Isolotto è sempre una zona nel bersaglio dei ladri. Vittima della banda dei catalizzatori, tre giorni fa, anche il commerciante e consigliere di Quartiere 4 Leonardo Masi (FdI), che al risveglio la mattina ha trovato l’amara sorpresa:

«Ho messo in moto il furgone per andare a lavorare e ho sentito un forte rombo: ho controllato la marmitta e mi sono accorto che avevano segato il catalizzatore – racconta il negoziante – Al di là del grosso danno economico, poiché anche se si tratta di un piccolo furgone il pezzo di ricambio originale costa 1500 euro, e delle giornate di lavoro perse, si vive con il costante tarlo dell’ansia che possa succedere di nuovo il giorno dopo, visto l’incremento di questa pratica».

catalizzatore2

Dai banchi di Fratelli d’Italia, arriva la solidarietà al consigliere di quartiere dai colleghi di Palazzo Vecchio Alessandro Draghi e Jacopo Cellai, che da tempo denunciano il dilagare di fenomeni di microcriminalità in zona: «Nelle ultime settimane le segnalazioni si sono moltiplicate. Furti, effettuati con l’uso di un flessibile per staccare la componente da sotto auto, furgoni o camion – commentano i due consiglieri – L’ ultimo un ortolano di Legnaia, ma c’è anche una tassista di Firenze Nova. A essere nel mirino dei ladri sono sia privati che aziende, tra le quali Alia, con 40 mezzi colpiti nell’area fiorentina e 20 nel pistoiese. A Firenze, città dove la microcriminalità è in costante aumento, questo nuovo tipo di furto rappresenta un allarme che non deve essere sottovalutato».

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