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Isolotto, ragazzino rapinatore viola i domiciliari e finisce in carcere

Era uno dei quattro aggressori che avevano picchiato e rapinato un coetaneo a Novoli. Ora è in carcere. Ha rapinato un corriere e violato i domiciliari per andare in un centro scommesse

Era stato arrestato a maggio dai Carabinieri Stazione di Firenze Peretola, perché riconosciuto quale responsabile di una rapina avvenuta lo scorso 19 marzo 2021 al parco delle Medaglie d’oro.

Quel giorno, un ragazzino  di 17 anni aveva chiamato il 112, fortemente scioccato, per chiedere aiuto. Era infatti appena stato aggredito e rapinato nel giardinetto di Novoli: quattro ragazzi, di poco più grandi di lui, i quali,  lo avevano accerchiato e  gli avevano chiesto una sigaretta. Poi lo avevano spinto a terra e, mentre alcuni di questi lo tenevano fermo, altri lo rapinarono. Gli rubarono il portafogli firmato con 50 euro e una collanina di bigiotteria, ma che poteva apparire d’oro a un primo sguardo. Avevano anche tentato di rubargli il telefono e persino la cintura dei pantaloni, ma non c’erano riusciti a causa della forte resistenza della vittima. Oltre al furto subì anche contusioni alla spalla, alla clavicola destra e al bacino.

Intervennero subito i Carabinieri di Peretola, che rintracciarono il giovane in strada. Il ragazzino raccontò loro la tremenda violenza subita, confermato anche da alcuni testimoni, e riuscì a descrivere dettagliatamente i quattro delinquenti, che aveva già visto in zona. Dalle descrizioni fornite, i militari riuscirono a individuare una rosa di possibili aggressori, e mostrarono delle foto al ragazzino. Si trattava di M.H.A., 22 enne algerino, M.O. 17enne marocchino, A.S. 18enne marocchino, A.C. 21 italiano di origini brasiliane, tutti di Firenze, che furono immediatamente sottoposti a perquisizione nei rispettivi domicili. Nell’abitazione del 22enne veniva rinvenuto il portafogli firmato della vittima.

A maggio, la Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Firenze Sara Farini, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica di Firenze, Francesco Sottosanti, emise nei confronti di tre dei giovani un’ordinanza di applicazione della misura degli arresti domiciliari che fu eseguita dai Carabinieri della Stazione di Firenze Peretola, con l’ipotesi di concorso nel reato di rapina aggravata e lesioni personali aggravate.
Poche settimane dopo, per uno dei tre, A.S.,  gli arresti domiciliari erano stati mitigati all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il ragazzo però faceva di testa sua, non rispettando le regole e presentandosi in orari diversi da quelli imposti, tanto che, su segnalazione della Stazione dei Carabinieri di Firenze Legnaia (poiché era domiciliato nel nostro quartiere), gli fu riaggravata la pena con l’obbligo di dimora nel comune di Firenze divieto di uscire di casa nelle ore notturne,. Ma neanche questa ulteriore misura è bastata. Il 1° luglio infatti, A.S. fu nuovamente denunciato dal Nucleo Radiomobile Carabinieri di Firenze per l’ipotesi di rapina in concorso: aveva infatti ricevuto  a domicilio un paio di scarpe, con un pacco con pagamento alla consegna, ma dopo aver pagato i 140 euro dovuti al corriere, aprendo il pacco, scoprì che non erano del colore richiesto. E lì la combinò nuovamente grossa, per giunta con l’aiuto di un adulto:  mentre lo zio immobilizzava il corriere, lui riprese  i 140 euro dalle tasche del corriere. Ma non solo: lo derubò anche di altri  50 euro, pagamento di una precedente consegna. Così fu rimesso subito ai domiciliari.

Poteva bastare a fargli rispettare le regole? No. I Carabinieri di Legnaia hanno scoperto che recentemente si era recato in un centro scommesse, violando i domiciliari. Così l’aggravamento massimo: l’autorità giudiziaria ha deciso di spedirlo a in carcere Sollicciano.

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