Cronaca

Isolotto, Chille de la Balanza sostenuto da Q4 davanti a murale di Gramsci, FdI insorge

A tre giorni dalle elezioni. Draghi, Cellai e Masi: "La Periferia al Centro... dell'ideologia comunista". E Dormentoni risponde: "Ecco quelli della Meloni che vogliono censurare gli artisti"

 

Non ci stanno i Fratelli d’Italia allo spettacolo che ha al centro l’ex segretario del partito comunista sostenuto dal Comune e dal Quartiere 4; in una rassegna che deve essere di tutti come l’Autunno fiorentino e guarda caso a tre giorni dal voto, proprio davanti alla gigantografia di Gramsci in via Canova voluta dall’amministrazione di sinistra fanno notare Alessandro Draghi e Iacopo Cellai, consiglieri comunali, e Leonardo Masi, consigliere di Quartiere 4.
«Siamo arrivati all’ultima settimana di campagna elettorale e all’Isolotto, come per magia, rispuntano personaggi fortemente contraddistinti da un’ideologia che dovrebbe essere morta e sepolta – dicono i tre dell’opposizione – Termina infatti domani il progetto “La Periferia al Centro”, che ha trovato ospitalità nel Quartiere 4, e indovinate un po’ dove viene montato il palco finale? Davanti al murales di Gramsci.
Dopo aver rispolverato Pasolini e Basaglia l’iniziativa si conclude “col botto” con il più grande teorico del comunismo italiano».

«Al netto dell’importanza che si ritiene questi autori e studiosi possano o non possano avere – premettono i consiglieri – ci chiediamo per quale motivo non si esca dal Pantheon di quelle figure (di cui vengono anche realizzati molteplici murales) e non ci si confronti con altri protagonisti della storia, non meno importanti e certamente meritevoli di approfondimento».

FdI infatti si era opposto fin da subito a questa gigantografia arrivata a sorpresa, che a suo tempo denunciò essere costata 7mila euro ai contribuenti

hasta siempre diego jorit gramsci

«Firenze non è un circolino Arci e la cultura dev’essere ampia e trasversale, non ad esclusivo appannaggio di ideologie novecentesche superate e smentite dalla storia – concludono Masi, Draghi e Cellai – Ma questo il presidente Dormentoni non lo vuol comprendere, col beneplacito del “progressista” Nardella».

Non si fa attendere la risposta del presidente di Quartiere 4 Mirko Dormentoni. Chiamato direttamente in causa, che cala subito l’asso, lasciando intendere lo spauracchio del fascismo. «Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Eccoli lì quelli della Meloni che vogliono censurare gli artisti. E se censurano gli artisti a Firenze figurati cosa farebbero in Italia con la cultura. Ma io comunque mi sento di ringraziare i consiglieri comunali e di Quartiere di Fratelli d’Italia che mi danno l’opportunità di raccontare ancora una volta cosa succederà domani sera in via Canova 25 e di invitare i cittadini del Q4 e di Firenze a partecipare».

«Non commento ulteriormente, limitandomi semplicemente a ricordare che Antonio Gramsci è riconosciuto a livello internazionale come uno degli intellettuali, dei pensatori più importanti della storia del Novecento, è tradotto e studiato in decine di Paesi ed è nei programmi di filosofia e di storia del pensiero politico nelle scuole superiori e nelle università, dagli Stati Uniti d’America all’Inghilterra, dalla Francia alla Germania fino nei Paesi asiatici, latinoamericani e in altri ancora – conclude Dormentoni – E il murale di un grande artista come Jorit, anche lui ormai riconosciuto a livello internazionale, ha contribuito a rendere ancor più bello e attrattivo il nostro quartiere».

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