Le buone notizie ai tempi del CoronavirusNews

Le buone notizie ai tempi del Coronavirus

Una nuova rubrica a cura della nostra Jenny Poggiali raccoglie le vostre buone notizie nel Quartiere ai tempi del Coronavirus

Siamo nel pieno di una pandemia. Tutti quanti noi stiamo vivendo una situazione brutta e surreale. I negozi chiusi, scuole e uffici vuoti, le strade deserte, la Polizia municipale che passa con gli altoparlanti a dire di stare in casa, la nostra libertà fortemente limitata a vantaggio della salute nostra e dei nostri cari. Questo virus sta decisamente cambiando le nostre abitudini, perché anche gesti fino a ieri considerati spontanei e genuini, come un abbraccio o una stretta di mano, sono sospesi, dobbiamo tenere le distanze.  Se incrociamo qualcuno sul marciapiede, ci scansiamo l’un l’altro, ma ci guardiamo negli occhi e ci salutiamo, anche se siamo sconosciuti, perché ora siamo davvero tutti uguali,  tutti impauriti alla stessa maniera, tutti fragili, appesi a un filo, nelle mani del meraviglioso personale sanitario del nostro Paese, dove si curano tutti, senza distinzioni.le buone notizie andrà tutto bene coronavirus (1)

E la nostra città risulta ferita, non tanto per il numero di contagi che fino ad oggi resta fortunatamente contenuto, ma soprattutto da un punto di vista economico, dal momento che senza i turisti in giro per le strade e con tantissimi esercizi commerciali chiusi dal decreto ministeriale, le casse di molti concittadini languono e si annunciano tempi bui.

le buone notizie andrà tutto bene coronavirus (3)

Ma si sa che è nei momenti più critici che emerge il carattere, e i Fiorentini in questo non sono secondi a nessuno. Ne hanno dato prova al mondo intero quando, dopo l’alluvione del 1966, reagirono in maniera tale da suscitare l’ammirazione di tutti coloro che li videro all’opera, riportando la città a nuovo splendore. Successivamente hanno mostrato la loro caparbia ostinazione, condita dall’ineguagliabile vena polemica e ironica al tempo stesso, in occasione della strage dei Georgofili del 1993, quando fu ferito il cuore artistico della città e quando vennero uccise cinque persone. E ancora oggi, che la popolazione è piegata da un nemico tanto pericoloso quanto invisibile, siamo circondati dalla bellezza. E non solo quella dei monumenti, delle opere d’arte, degli scorci panoramici, ma soprattutto delle persone.

le buone notizie andrà tutto bene coronavirus (2)

Siamo la città della libraia che spedisce gratuitamente i libri a casa dei suoi clienti più fedeli, siamo la città della fioraia che ha lasciato i fiori nei secchi fuori dal suo negozio con un biglietto con su scritto che, essendo costretta a chiudere, sarebbero appassiti mentre possono ancora rallegrare la casa di qualcuno.  Siamo la città di chi  ha chiuso il  negozio di articoli per le feste, lasciando appesi alla saracinesca tanti sacchetti di palloncini colorati con l’invito di portarli a casa per i bambini, così da colorare le loro camerette. Siamo la città dove si moltiplicano offerte di sostegno per gli anziani e le persone più in difficoltà. E siamo certi che anche il nostro quartiere sia ricco di lodevoli iniziative o anche solo di piccoli scorci di vita capaci di strappare un sorriso in chi vi si imbatte. Per questo vi invitiamo a volerci segnalare, attraverso l’indirizzo email info@isolottolegnaia.it,  le vostre “buone notizie”, le iniziative promosse sul territorio a favore dei più deboli, a volerci raccontare le vostre performance dal balcone, a ricordarci quanto sia straordinario questo nostro quartiere e generosa la gente che lo popola.  Scriveteci e noi lo divulgheremo, regalando ogni giorno ai nostri lettori (almeno) una buona notizia, di cui tutti abbiamo bisogno.

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