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Liberi di pedalare 2019, passerà anche da Ugnano

Un giro in bicicletta lungo il fronte dell'Arno, da Campi fino a Firenze lungo L'Arno

Partirà da Campi Bisenzio e attraverserà Lastra a Signa, Scandicci, Firenze e Signa Liberi di Pedalare,, il giro in bicicletta che questa domenica 22 settembre ripercorrerà i luoghi della memoria delle battaglie condotte nel 1944 per la liberazione della piana Fiorentina.

Così, lungo il percorso, pedalata dopo pedalata, in un viaggio tra i ricordi dei più anziani, si ritroveranno i racconti di ponti minati, campanili e torri abbattuti, quartieri bombardati, ferrovie  e strade chiuse, storie di guerra, di vittime innocenti e di atti eroici, lungo quel fiume Arno che è stato vita e morte per i fiorentini. ferite ancora aperte dopo settant’anni, mutilazioni alla storia e all’arte di cui ancora oggi si portano le orrende cicatrici: i ponti di Firenze e di Signa, la Porta Fiorentina di Lastra a Signa, il Colombaione di Badia a Settimo.

Liberi di Pedalare è uno storico appuntamento che prende il nome dalla famosa frase pronunciata del campione del ciclismo e medaglia d’argento al valor militare della guerra di liberazione Enzo Desideri: “Pedaleremo ancora sulle strade libere d’Italia” e che fu fortemente sostenuta dal campione e poi commissario tecnico della Nazionale italiana Alfredo Martini.

Un percorso leggero e pianeggiante adatto a tutti, che tocca le due sponde dell’Arno e anche il nostro Quartiere, dove sul fronte dell’Arno non furono risparmiate Ugnano e Mantignano. tappa dopo tappa, si toccheranno tutti i rioni in riva d’Arno, e chi vorrà potrà aggiungersi per l’intero tragitto o anche solo per qualche tappa. Anziani, adulti e bambini uniti insieme da una bicicletta e dalla voglia di non dimenticare. Pedaleranno anche gli amministratori dei comuni attraversati: Signa, Lastra a Signa, Scandicci, Campi Bisenzio e Firenze.

Si partirà alle 8 da piazza Dante a Campi Bisenzio, per passare da da Signa alle 9 con nuova partenza da piazza della Repubblica, davanti al Comune. Alle 9,30 sarà la volta di Lastra a Signa con sosta in piazza del Comune, poi tappa alle 10 a Badia a Settimo (Scandicci) in piazza Vittorio Veneto. Alle 11 si arriverà nel nostro Quartiere in via di Ugnano e poi all’Isolotto, per poi arrivare alle 11,30 sul ponte Santa Trinita, in quel centro che fu devastato da Firenze risparmiando solo Ponte Vecchio; giro di boa, e indietro fino a Signa, al parco dei Renai.

L’appuntamento è stato presentato dal presidente Consiglio comunale Luca Milani, dalla presidente della Commissione per le politiche per la promozione della legalità e della sostenibilità urbana, vita notturna, smart city, decentramento, rapporti con i quartieri, città metropolitana Alessandra Innocenti,dal sindaco di Signa Giampiero Fossi, dal presidente del Consiglio comunale di Signa Massimo Campigli, dal presidente del Consiglio comunale di Scandicci Loretta Lazzeri, dal presidente del Consiglio comunale di Lastra a Signa Nicola Montemurro, dal presidente del Consiglio comunale di Campi Bisenzio Eleonora Ciambellotti.

“Firenze torna a partecipare, quest’anno, con rinnovato vigore a Liberi di Pedalare insieme ai comuni della Piana: Campi Bisenzio, Signa, Lastra a Signa e Scandicci con una pedalata che – ricorda il presidente del Consiglio comunale Luca Milani – grazie all’Anpi ed alla Uisp ci riporta lungo i ponti che nel settembre del ’44 vennero abbattuti nel corso della ritirata delle forze naziste di occupazione. E’ un modo per sentirci tutti comunità della Città metropolitana e per ricordare fatti drammatici che però ci riportarono alla libertà. Sarà un momento aperto a tutti. Chi vuol partecipare potrà aggregarsi da vari punti lungo il percorso. L’idea è di continuare questa esperienza anche nei prossimi anni provando a migliorarla ulteriormente”.

“Una manifestazione sportiva, ludica e culturale – spiega la presidente della Commissione per lepolitiche per la promozione della legalità e della sostenibilità urbana, decentramento, rapporti con i quartieri, città metropolitanaAlessandra Innocenti – che ripercorre i luoghi che sono stati protagonisti di fatti drammatici accaduti nel ’44 che è utile ricordare ma che serve anche per iniziare a tessere una rete di relazioni tra i comuni della Città metropolitana”.

 

 

Fonte Comune

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