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Memorial Gabriele Vadalà all’Audace Legnaia

Una triangolare di beneficenza alla Fondazione ospedale pediatrico Meyer in memoria di Gabriele Vadalà

Seguirà la pulizia e il restauro dei giardinetti da parte della compagnia degli amici insieme agli operatori di strada

Martedì 10 settembre alle 20 al campo sportivo dell’Audace Legnaia Si terrà una partita in memoria di Gabriele Vadalà, l’adolescente morto a inizio luglio in un tragico incidente motociclistico. L’ingresso sarà a offerta libera e i proventi saranno donati alla Fondazione ospedale pediatrico Meyer. Nel campo tra via Giovanni Antonio Dosio e da via Antonio del Pollaiolo si sfideranno in una triangolare Audace Legnaia 2003, Isolotto 2003 e Fiorentina 2005.

Un luogo non a caso quello dell’Audace Legnaia: infatti Gabriele qui  aveva fatto la scuola calcio ed era tesserato e giocatore. Con la maglia gialloblù ha segnato le sue più orgogliose reti e ha stretto amicizia con tanti compagni di squadra, che dal calcio poi sono diventati amici nella vita.

«Era una punta, ma avrebbe potuto giocare in qualsiasi ruolo, un giocatore camaleontico che era bravo in tutti i ruoli – lo ricorda l’allenatore Carlo Gioli – Era un ragazzo dolcissimo, anche se non lo voleva far vedere, un ragazzo d’oro.  Mi dispiace profondamente, perché a 15 anni non si può morire, è una sconfitta per tutti noi adulti quando si muore a questa età, un po’ di responsabilità ce l’abbiamo tutti noi. Tutti si ricordano di lui, e lo ricorderemo in questo evento: è importante in questo mondo dove ci si dimentica troppo velocemente delle cose, dei valori. Sono vicino al padre Tony e alla famiglia».

Ma questo memorial non è l’unica iniziativa sociale dedicata a Gabriele, perché altri sono in vista per questo settembre: dopo il defibrillatore e la pizzata sotto le stelle dello scorso mese,la prima in programma sarà la pulizia e il restauro dei giardinetti di via delle Acacie dove si ritrovava di compagnia il ragazzo, insieme agli operatori di strada e ai ragazzi dell’Isolotto Vecchio.

Inoltre sono arrivati in dono due calcini per gli amici della compagnia di Gabriele, perché possano divertirsi con un gioco sano e aggregativo, lontano da social e smartphone: «L’associazione dove avremmo voluto metterli non ha dato il consenso

– spiega babbo Tony – Perciò uno sarà messo nella sede dei Rossi (la squadra di calcio storico del cuore di Gabriele, ndr) e l’altro in uno spazio che si renda disponibile a diventare un luogo di ritrovo per questi ragazzi del quartiere».

 

 

 

 

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