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Monticelli, fioraia mette in fuga rapinatore

Un uomo l'ha minacciata con un coltello ma lei si è difesa e ha rifiutato di consegnarle l'incasso. Il racconto di quei minuti di terrore

Cooperativa di Legnaia

Ieri verso le 18 in via Pisana nella zona di Monticelli, un malvivente ha tentato di rapinare la titolare di un negozio di piante e fiori minacciandola con un coltello, ma lei ha si è difesa riuscendo a metterlo in fuga. L’esercente è fortunatamente uscita illesa e rassicura di stare bene, anche se ancora molto turbata dell’accaduto.

«Ero vicino alla vetrina a sistemare delle piante – racconta la fioraia ancora scossa – È entrato un signore con una giacca a vento rossa, testa coperta dal cappuccio e viso celato da una mascherina chirurgica ben calza, mani nascoste dentro le maniche. Era molto agitato fin da subito, quasi mi ha urtato nell’entrare. Mi ha detto in tono concitato: “mi dia una rosa, mi dia una rosa, mi dia una rosa”; mi sono voltato e ho detto: “sì, volentieri”. Ero da sola in quel momento perché mio figlio era a fare delle consegne. Sono andata verso il banco e lui mi è venuto dietro. Mi sono voltata e ho chiesto: “di che colore gliela dò?” e lui: “guardi io non scherzo, ho un coltello, mi dia l’incasso se no le buco la pancia. Ho risposto: “ma lei scherza?”. Poi ho visto che aveva un piccolo coltello da caccia tra le mani, non sarà stato grande, ma comunque un coltello ce l’aveva davvero. Così lui: “no, guardi, io non scherzo, apra la cassa e mi dia tutto l’incasso se no le buco la pancia”».

Al che la negoziante in preda alla paura, non sapendo come reagire ha istintivamente preso una bottiglia d’acqua e l’ha brandita per ripararsi dai fendenti che il criminale minacciava di poter sferzare.: «Non so la reazione che ho avuto perché sono una persona molto tranquilla – spiega la donna – ho urlato “vai via delinquente, vai via, non apro la cassa, come ti permetti, chiamo la polizia”». La vittima ha continua a urlare, terrorizzata,  dichiarando di essere pronta a difendersi qualora vi fosse stata un’aggressione.  Addirittura il malvivente ha tentato di contrattare una cifra: «A un certo punto ha detto almeno dammi cinquanta euro!».

«Temevo che volesse saltarmi addosso invece d’improvviso ha girato le spalle ed è scappato – continua la vittima – L’idea che mi sono fatta è che fosse un tossicodipendente e non un rapinatore professionista. Probabilmente non si aspettava essendo io donna, sola, avrei reagito a quel modo».

Una scena di violenza e panico durata circa tre lunghissimi minuti, durante i quali non sono entrati altri clienti: «Solo dopo, quando era andato via e mentre stavo chiamando il 112 sono entrati due clienti. Sono arrivate due volanti e ho fatto denuncia, anche se il rapinatore non era assolutamente identificabile: completamente coperto, non si vedeva neanche il colore dei capelli. Non era straniero, parlava perfettamente italiano senza alcun accento, mi ha dato persino del lei per tutto il tempo, perciò sono certa che fosse italiano. L’unica cosa che sono riuscita a capire è che era giovane, tra i trenta e i trentacinque anni. Non so dire se stesse osservando da tempo, perché era quasi buio e inoltre ero impegnata a sistemare le piante, non avevo avuto il tempo di guardare fuori dalla vetrina. Penso però che abbia aspettato un momento in cui fossi stata sola nel negozio».

«So che ho rischiato – conclude la coraggiosa commerciante –  Avrei potuto dargli 50 euro?  Io ho sempre dato un aiutino a tutti, alle persone che sono che hanno più bisogno di noi. Però in quel caso lì, no, non accettavo questo sopruso».

 

 

 

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