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Piazza dell’Isolotto, ambulanti protestano: «dimenticati dal Governo»

Pestelli (Assidea): «Siamo stati abbandonati al nostro destino da Governo e Regione Toscana»

Il_Tazebao

Stamani in piazza dell’Isolotto circa trecento persone tra ambulanti e le loro famiglie, nonostante la forte pioggia, hanno manifestato per l’emergenza del settore durante il lockdown. I commercianti del mercato hanno srotolato un tricolore lungo cinquanta metri e bandiere italiane, intonando l’inno di Mameli, per richiamare l’attenzione contro la mancata adozione da parte del Governo di misure a sostegno del settore degli ambulanti e la poca chiarezza sui tempi di riapertura delle attività

Un flash-mob, spiegano dall’associazione Assidea, «per richiamare l’attenzione del Governo nei confronti di una categoria, quella degli ambulanti, completamente abbandonata».

“Adesso è il momento della mobilitazione –– ha annunciato ieri il presidente di Assidea Alessio Pestelli – Ci ritroveremo al mercato dell’Isolotto per sottolineare quanto il nostro settore sia stato abbandonato al proprio destino in questa fase di ripartenza. Non veniamo mai menzionati nei Dpcm con misure di sostegno per le nostre attività non c’è chiarezza su quando potremo tornare a fare i mercati e soprattutto chiediamo un intervento urgente anche alla Regione Toscana per stabilire in modo univoco le distanze di sicurezza da applicare nei mercati. Vogliamo gli stessi criteri delle aree pedonali delle città. Diciamo no alle recinzioni e sì a tutti i presidi sanitari di sicurezza come mascherine, gel e mantenimento della distanza sociale. Siamo all’aria aperta, il rischio è basso ma non viene emesso nessun protocollo per riaprire i mercati. La situazione è insostenibile, moltissimi di noi rischiano di non poter più riaprire e per questo dichiariamo lo stato di agitazione della categoria”.

“Nei Dpcm la categoria non è mai stata menzionata, se non per disporne la chiusura a marzo – ha proseguito Pestelli in una nota rilasciata al termine della manifestazione – Sono 60 giorni che le nostre piccole imprese, che sono tutte a conduzione familiare, sono chiuse e senza reddito”.

Gli ambulanti, ha aggiunto Pestelli, chiedono “una data certa di ripartenza e chiediamo alla Regione Toscana dei criteri uguali in tutti i Comuni. E’ impensabile lasciare ai singoli sindaci discrezionalità sulla riapertura dei mercati. Noi siamo pronti a ripartire con tutte le misure di sicurezza”. Per Assidea, “quella di oggi è una semplice iniziativa, se dopo il 18 maggio non avremo risposte certe potremmo inscenare manifestazioni ben più grandi per le strade”

 

 

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