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Premio Sara Milo Isis Galilei 2021, i vincitori

Più di una commemorazione ma un'iniziativa volta a formare la coscienza dei ragazzi, tanto a scuola, quanto in strada. I migliori studenti della scuola per media di voti sono Elisa, Anna Laura, Alessio ed Erika.

Sono stati quattro gli studenti insigniti ieri martedì 27 ottobre all’Isis Galilei del Premio Sara Milo, il riconoscimento intitolato alla giovane studentessa travolta  a morte da un automobilista ubriaco nel 2015: Elisa Gallori, Anna Laura Vizzini, Alessio Urzi ed Erika Zang. Una cerimonia che ritorna dopo uno stop di un anno dovuto alla pandemia, ma ha visto in questa edizione anche la premiazione dei vincitori dello scorso anno. La tradizione del premio è potuta ripartire grazie alla scuola e all‘associazione promossa dai genitori di Sara dopo la sua morte.

Parole commosse, dense di affetto ma anche di missione educativa, quelle dei docenti presenti e del dirigente scolastico Alessandro Giorni, che ha sottolineato come questa iniziativa sia solo la punta dell’iceberg di un più ampio complesso di attività tese a formare gli alunni.

premio Sara Milo 2021 Isis Galilei (2)

Donne  e uomini di domani che grazie ai valori promossi dalla scuola, saranno i mattoni di una società migliore.

Presente alla cerimonia anche il presidente del Consiglio comunale Luca Milani, che dopo aver aperto constatando orgogliosamente e con simpatia il buon campione femminile dei premiati («Nelle premiazioni scolastiche la parità di genere non si applica? Sono più le ragazze dei maschietti»), segno di un concretizzarsi delle pari opportunità nelle nuove generazioni, ha sottolineato la forza e il coraggio di aver saputo trasformare un pezzo di quell’immane dolore della perdita in positivo, a testimonianza per la collettività.

Perché il premio Sara Milo è più di una commemorazione, come evidenziato dal dirigente, ma un percorso che dà un senso a quel dramma, per evitare che si ripeta. Ed evitare che si ripeta vuol dire formare la coscienza dei ragazzi, tanto a scuola, quanto in strada.

premio Sara Milo 2021 Isis Galilei (2)

In questo ultimo aspetto, nelle scuole e fin dalla più tenera età è fondamentale l’opera di educazione che fa la Polizia Municipale nelle scuole: «Cos’è la sicurezza?» hanno chiesto i vigili, presenti alla premiazione, all’aula. Ne è seguito un silenzio, al ché gli agenti hanno ripreso: «È un concetto molto ampio. Alla base c’è quello di prudenza. Con la prudenza si riesce sempre a tornare a casa. Bisogna sempre controllare cosa sta succedendo intorno a noi, non bisogna mai delegare a terzi (…) Mentre siamo in gruppo, dobbiamo poi tutti dare un occhio agli altri». Gli agenti hanno seguito con degli esempi pratici per i ragazzi, ma anche per gli adulti, come la pericolosità di aspettare l’autobus sulla carreggiata e non sul marciapiede, magari perché c’è calca alla fermata: «L’autista potrebbe distrarsi, o potrebbe esserci un guasto (…) La strada è un luogo pericoloso e non bisogna mai distrarsi».

premio Sara Milo 2021 Isis Galilei (1)

Emozionato, Sergio Milo, padre di Sara, ha voluto ringraziare la scuola e il consigliere Milani per l’impegno profuso a supporto dell’associazione: «Avevamo paura che con la pandemia il premio andasse a morire, invece il nuovo preside se ne è subito interessato.  Devo ringraziare anche il professor Rigacci, che oggi ci guarda da lassù insieme a Sara. Mi disse. “finché ci sono io, il premio si farà”. Quest’anno il premio c’è di nuovo, quindi anche lui è qui con noi» Ha poi espresso il significato più autentico dell’iniziativa:  «Quel semino che è nostra figlia, ci è stato tolto, ma quel semino vogliamo ancora che dia dei frutti, perché queste cose non dovrebbero più succedere». Ha ricordato altri casi di giovani purtroppo morti in strada nel quartiere, come Gabriele Vadalà e ha rimarcato quanto ci sia ancora da educare alla sicurezza stradale: «Vedo tanta gente guidare con le cuffie e con i cellulari, anche in monopattino, credono che la strada sia un posto virtuale, ma per strada purtroppo si muore».

premio sara milo 2021 isis galilei

«Ciascuno di noi può fare un pochino, basta poco – ha preso la parola poi il presidente di Quartiere 4 Mirko Dormentoni – per esempio, uno dei problemi fondamentali è proprio l’uso dei cellulari. Evitando queste distrazioni, potremmo evitare brutti drammi. Anche se le statistiche degli ultimi anni ci dicono che ci sono dei miglioramenti, bisogna ancora lavorare sull’educazione e la prevenzione».

Le professoresse Maria Diviccaro  e Costanza Tonini, coordinatrici didattiche del premio, hanno voluto sottolineare l’importante eredità ricevuta dal professor Rigacci. Infine, la madre di Sara, ricevendo dei fiori, ha detto commossa: «Mi ha colpito il sostegno l’uno dell’altro. Grazie dell’aiuto».

 

 

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