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Riaperto il sottopasso di piazza Paolo Uccello con tre giorni di anticipo

Il sottopassaggio di piazza Paolo Uccello è riaperto al traffico. i lavori sono finiti ben tre giorni prima del previsto

C’è chi dice che in Italia va tutto storto, che i cantieri sono infiniti, che i lavori pubblici non vengono mai portati a termine. Che è tutto bello e puntuale solo all’estero. Molte volte hanno ragione. Molte altre si tratta solo di bieca esterofilia.  Il sottopasso di piazza Paolo Uccello, che era stato chiuso in parte lo scorso lunedì, da via dei Vanni verso via del Sansovino, per lavori di adeguamento tecnico, è già stato riaperto. E sì che la data prevista per la riapertura diurni era il 4 marzo. Eseguiti i lavori in metà del tempo.Lo apprendiamo dal profilo social del Presidente di Quartiere Mirko Dormentoni, che esprime i suoi complimenti alla Direzione Servizi Tecnici del Comune.sottopasso piazza paolo uccello (2)

Ora dovrebbe rimanere qualche giorno di chiusura notturna per finire i lavori, che certo non preoccupa per l’impatto sul traffico che aveva la chiusura diurna. Una cantierizzazione efficace,  da fare invidia alla Svizzera. Perché l’italiano esterofilo  – il fiorentino poi! – porta sempre quella come esempio: “precisione svizzera”. In vero chi scrive di Svizzera ha una certa esperienza, visto che è la sua patria. E sì, tantissime cose vanno bene, i cantieri viaggiano veloci, ma non è il Bengodi assoluto.

sottopasso piazza paolo uccello (3)Piccoli e rari miracoli, qualcuno dirà.  No, pensiamo noi.  Capita più spesso di quanto si pensi, solo che non fa notizia, non attira l’attenzione dei media. Questa è una storia che non vi racconterà nessuno. Chi ha esperienza di editoria, sa che la polemica vende il doppio delle copie rispetto ai complimenti. Isolottolegnaia.it non ci sta. Quando le cose sono fatte presto e bene, per noi hanno uguale notiziabilità. Perchè dietro alle cose fatte bene ci sta il lavoro di persone che hanno operato con criterio. Perciò le più vive congratulazioni alla Direzione Servizi Tecnici del Comune di Firenze e a ogni singolo operaio, impiegato, professionista che ha dato il suo contributo a questo cantiere. Sorprese come questa, sono le piccole cose che ci rendono orgogliosi di essere italiani. E lasciatecelo dire, fiorentini.

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