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Ruba in auto all’Isolotto, fermato a Castello dopo inseguimento

Un testimone aveva visto infrangere il vetro e ha allertato la Polizia

Il_Tazebao

Un ladro è stato arrestato ieri mattina verso le 9,30 a Castello dalla Polizia dopo aver derubato una macchina parcheggiata all’Isolotto. Il criminale, un 66enne fiorentino già noto alle forze dell’ordine, aveva notato nella macchina in sosta un computer portatile e un portafogli, e non si era fatto scrupoli a infrangere un finestrino per rubarli. Si era poi messo velocemente in fuga con un utilitaria nera.

Pensava di averla fatta franca, ma un cittadino l’ha visto e ha chiamato immediatamente il 113, spiegandogli il fatto e fornendo alla Questura il modello della macchina in fuga e un paio di numeri della targa che era riuscito ad annotarsi. La Sala Operativa ha diramato così a tutte le pattuglie sul territorio una nota di ricerca.

Dopo pochi minuti una pattuglia del Reparto Prevenzione Crimine Toscana ha intercettato in via Sestese una macchina che corrispondeva alla descrizione fornita dal testimone: era infatti proprio quella del ladro. Accortosi di essere stato notato, il pregiudicato, ha tentato un diversivo, svoltando d’improvviso in via Bechi e spingendo sull’acceleratore. Manovra che ha insospettito ancora di più gli agenti, che si sono messi all’inseguimento.  Il fuggiasco ha tentato inutilmente di seminarli fino a  via di Boldrone, dove i poliziotti lo hanno costretto a fermarsi.

Non è stato difficile trovare le prove del reato: il ladro infatti aveva il portafoglio e il computer rubati accanto a sé sul sedile del passeggero, mentre addosso aveva nascosto i contanti. Così si è potuto informare il legittimo proprietario, che ha sporto denuncia ed è  tornato in possesso dei suoi beni.

Il criminale invece è finito in manette a Sollicciano, dove dovrà rimanere ancora, perché stamattina il Tribunale ha convalidato l’arresto e la custodia cautelare in carcere.

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