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San Pietro a Monticelli tra storia e aneddoti: dal soggiorno di Santa Caterina da Siena al Crocifisso miracoloso

La Chiesa e il Convento di San Pietro a Monticelli hanno una storia millenaria e correlata a due sante che nella storia qui hanno alloggiato

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Lungo la via Pisana, poco più di un chilometro fuori da Porta San Frediano, all’incrocio con via di Soffiano, c’è un’importante struttura religiosa, ricca di storia e arte. Un luogo dove nel corso dei secoli si sono avvicendati storie e personaggi, artisti e opere d’arte. Andiamo quindi a conoscere meglio la Chiesa e il Convento di San Pietro a Monticelli.

Il convento è infatti una struttura molto antica: alcuni documenti fanno risalire la sua esistenza di intorno al 1051. Edificato nel borgo di Monticelli ai piedi delle boscose colline del Monte Oliveto è stato poi ampliato nel corso dei secoli. La sua prossimità alla via Pisana lo ha reso un luogo di culto importante per viandanti e pellegrini che si trovavano a transitare sulla strada principale che collegava Firenze al mare. Il bel porticato presente tutt’ora nell’atrio esterno faceva da riparo a chi si trovava a trascorrere lì la notte dopo un lungo cammino. 

Chiesa e convento di San Pietro a Monticelli, la facciata
Chiesa e convento di San Pietro a Monticelli, la facciata

Uno dei personaggi più importanti ad aver alloggiato in questo luogo di culto è stata Santa Caterina da Siena. Nel 1337 trovò infatti rifugio esattamente tra le mura del convento di Monticelli, e in seguito donò alle suore che l’avevano ospitata un crocifisso col quale spesso dialogava e un reliquiario in segno di gratitudine. Dal 1439 il patronato del monastero passò alla famiglia Strozzi, i quali finanziarono il convento che poté abbellirsi di prestigiose opere artistiche come affreschi e pareti dipinte.

Nel 1531, due anni dopo l’assedio di Firenze, un’altra importante donna religiosa venne accolta nel convento, ovvero colei che diverrà Santa Caterina de Ricci. Quest’ultima manifestò le sue prime estasi mistiche davanti al Crocifisso di scuola giottesca, tutt’ora presente all’interno della chiesa, che secondo alcuni studiosi è attribuibile proprio al Giottino, celebre allievo del maestro di Vicchio.
Il Crocifisso in questione nei secoli scorsi è stato motivo di moltissimi pellegrinaggi per via dei miracoli attribuitigli.

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L’antico Crocifisso presente all’interno della Chiesa di San Pietro a Monticelli

Sono presenti tutt’oggi nella Chiesa di San Piero di Monticelli opere artistiche pregevoli databili tra la fine del ‘500 e la prima metà del ‘600, come la Deposizione di Giovanni Gonnelli, noto anche come il Cieco da Gambassi, e l’Annunciazione di Jacopo Ligozzi, rinvenuta e riconosciuta soltanto pochi anni fa.

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La Deposizione di Giovanni Gonnelli, posta sopra l’altare, e l’Annunciazione di Jacopo Ligozzi.

All’interno della chiesa è presente dal 1892 anche la Cappella della Madonna delle Grazie, la quale è collegata a una storia ricca di spiritualità, misticismo e devozione che vi racconteremo in un prossimo articolo.

David Fabbri

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