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San Quirichino a Marignolle, il circolo del Tennis tra abbandono e rinascita

Si comincia a dipanare la matassa dopo anni di stallo: «È stato un lungo percorso, entro settembre decideremo quale sarà il suo futuro»

Il_Tazebao

C’era una volta il circolo del tennis di San Quirichino. Un luogo frequentato da sportivi e famiglie, con la sua pizzeria, il baretto e gli spazi dove rilassarsi nel verde, su quella bellissima collina di Marignolle, tanto circondati dalla campagna che sembra impossibile essere a un tiro di schioppo dalle mura arnolfiane. Ora i campi sono invasi dalle erbacce, sovrastati dalla vegetazione, spaccati dalle radici; i riflettori si elevano spettrali e spenti, lentamente mangiati dalla ruggine. Una situazione annosa che paradossalmente il lockdown, ha un po’ migliorato:  qualcuno, durante il confinamento forzato in zona rossa, li ha ripuliti alla meno peggio per giocare e passare qualche ora all’aperto.

E c’era anche l’omonima chiesina, dedicata ai Santi Quirico e Giulitta, documentata fin dal ‘200, che c’è ancora, ma chiusa e sconsacrata da quando non fa più parrocchia:  il suo territorio è stato assorbito dalla quella di Santa Maria a Marignolle. Le  opere custodite al suo interno, come un ciborio del ‘400 e un affresco del 1598 del pittore Francesco Mati sono sotto la custodia dell’Ufficio Arte sacra dell’Arcidiocesi di Firenze, tutte salvate; tuttavia la chiesa, a ora è chiusa e non è visitabile.

Chiesa di San Quirichino
Chiesa di San Quirichino

E poi ci sono una serie di edifici, case e appartamenti che costituivano il piccolo borgo di San Quirichino, dove negli anni si sono cumulati abusi e situazioni da sanare. Ma che finalmente, dopo un iter per nulla semplice, assicura la proprietà sono state sanate proprio in questi giorni. Perché quando si scrive succede anche questo. Abbiamo cominciato a interessarci alla situazione circa un mese fa, sotto segnalazione di alcuni lettori. E sembrava proprio che ne sarebbe uscito un amaro servizio sul degrado, su un altro pezzetto di territorio perso. Invece, è diventato un articolo di fiduciosa speranza, giacché nel frattempo qualcosa si è mosso.

L’intero complesso, chiesa, impianti sportivi, case, è di proprietà dell’Istituto diocesano sostentamento del clero, l’ente che dal 1989 possiede e amministra tutti quei beni che non servivano alle parrocchie per funzioni pastorali, dandoli in uso o mettendoli a reddito. Una funzione importante e che ha positive ricadute a vantaggio di tutta la comunità, dal momento che i proventi vanno per la maggior parte al al sostentamento dei sacerdoti e al mantenimento dei beni della Chiesa, poi per la restante quota nei costi gestionali dell’ente stesso. Ma San Quirichino, a reddito non sono riusciti proprio a metterlo.

Campo da tennis San Quirichino 4

La situazione non è di oggi, ma va avanti da almeno quattro anni (anche molto di più, secondo alcuni residenti di zona), come ben spiegato già in una piccola inchiesta del Corriere fiorentino nel 2018, dove si riferiva l’intento della proprietà di sanare e ristrutturare alcune parti e venderne e affittarne altre. Su una porzione dell’area gravava però un vecchio vincolo cimiteriale che oggi, finalmente, è stato superato.

Campo da tennis San Quirichino 3

Ma soprattutto la burocrazia edilizia sembra essersi sbrogliata, perché assicura il dottor Enrico Viviano, direttore dell’Istituto diocesano sostentamento del clero di Firenze, «Il percorso è finito in questi giorni ed è stato lungo e dispendioso sia in termini di volumetrie che di investimenti». Il lungo periodo di abbandono è stato «il tempo necessario per giungere alla legittimità dello stato attuale».

Campo da tennis San Quirichino 2

E per quanto riguarda la chiesa di San Quirichino e il suo patrimonio storico artistico? «Tutti i beni mobili custoditi nella chiesa, sono stati inventariati e catalogati e verranno trasferiti nel deposito diocesano – spiega il direttore – L’affresco posizionato nell’abside, così come gli altari laterali (già sconsacrati) rimarranno all’interno dell’edificio. La chiesa non è aperta al pubblico, anche perché fino a poco tempo fa era in locazione  a un privato quale deposito di arte contemporanea; le sue condizioni, per tale ragione, sono buone e sono in corso le ultime procedure per la riduzione a uso profano». Non è dato sapere però se tornerà mai visitabile.

Campo da tennis San Quirichino 1

Fatto sta che da anni si cerca un acquirente per l’impianto, che per adesso non è arrivato, e ci si interroga ancora su quale possa essere il suo domani: «Vedremo, alla fine  di questo percorso, con i nostri consulenti, quale possa essere il destino di San Quirichino – ci risponde Viviano –  Fino a pochi giorni fa, per le ragioni già esposte, ogni progettualità sarebbe stata imprudente e velleitaria». Tuttavia, finalmente si accende qualche buona speranza di veder rivivere l’area in un futuro non così remoto: «Abbiamo affidato ad una società esterna un piano modulare di valutazione dell’intero complesso. Entro settembre decideremo quale futuro dargli», anticipa il direttore.

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