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Santa Maria a Soffiano, dai reperti della Guerra al mistero del passaggio segreto

Le cinque curiosità che non sai sulla chiesa di Santa Maria a Soffiano

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Sulla sommità della collina di Soffiano, dove l’omonima strada si restringe raggiunge la sua massima pendenza, svetta la chiesa di Santa Maria a Soffiano. Questa graziosa chiesetta di campagna, che mostra all’esterno le tipiche forme in stile romanico, è caratterizzata da una serie di aneddoti e storie che la rendono un luogo di culto importante per tutto il Quartiere 4 di Firenze. Andiamo a scoprire nel dettaglio questo bellissimo e  caratteristico edificio religioso raccontandovi le cinque curiosità principali.

1) Una storia che si perde nei secoli

La chiesa di Santa Maria a Soffiano ha origini molto antiche. La prima documentazione che la menziona è del 1286, e per tutto il Trecento appartenne al patronato dei Lambardi, per poi passare agli Strozzi, la nobile famiglia fiorentina che era presente su grande parte del territorio d’Oltrarno. L’edificio religioso presenta forme romaniche ad una navata con abside e tetto a capriate. Accanto si spicca l’antica torre che apparteneva al castello dei Lambardi. La costruzione, sbassata nel corso negli anni, in origine era molto più alta di come la vediamo al giorno d’oggi.

 

La chiesa di Santa Maria a Soffiano con a fianco la Torre dei Lambardi
La chiesa di Santa Maria a Soffiano con a fianco la Torre dei Lambardi

All’interno e all’esterno della chiesa sono avvenuti numerosi restauri, a partire da quello del 1624, quando la zona aveva ormai perso importanza militare ed era diventata meta di villeggiatura estiva dei nobili fiorentini che si trasferivano periodicamente nelle tante ville costruite nei paraggi. Nel 1672 fu installato un nuovo portale, mentre tra il 1872 e il 1873 il caratteristico campanile a vela fu sostituito con uno a torre. Nel 1967 l’intera struttura è stata riportata all’originale stile romanico, per certi versi indebitamente poiché ha cancellato le tracce storiche dei secoli successivi. Anche l’ottocentesco campanile a torre fu buttato giù per rifarlo a vela come originariamente nello stile romanico.
La ristrutturazione del 1672 fu invece fondamentale per il recupero degli affreschi quattrocenteschi e manieristi tutt’oggi visibili anche grazie ad alcuni recenti restauri.
Va evidenziato infine come oggi la chiesa parrocchiale cattolica sia quella di San Paolo a Soffiano, mentre quella Santa Maria è utilizzata per le celebrazioni della comunità copta. Fino ad alcuni anni fa era invece stata data in uso alla comunità pentecostale.

2) Le opere pittoriche: dal Medieoevo al Dopoguerra

Le opere pittoriche murarie presenti nella chiesa come le Storie di San Giovanni Battista, L’ingresso degli eletti in Paradiso e le Storie di Sant’Antonio Abate e sono state realizzate nel 1430 dal pittore fiorentino Bonaiuto di Giovanni, allievo del maestro Mariotto di Nardo. Gli affreschi presentano alcune influenze gotiche più moderne che sembrano derivare dalla stretta collaborazione che l’artista ebbe tra il 1424 e il 1431 con il più noto Bicci di Lorenzo. Nel 1434 Bonaiuto di Giovanni abbandonò la professione di pittore per dedicarsi ad altre attività di tipo artigianale più remunerative.

Alcuni degli affreschi presenti all'interno della chiesa di Santa Maria a Soffiano
Alcuni degli affreschi presenti all’interno della chiesa di Santa Maria a Soffiano

Le tracce degli affreschi di San Giacomo e Santa Caterina D’Alessandria sono invece risalenti al XVI secolo, e ricollegabili invece ad un autore ignoto del secondo manierismo fiorentino.
Per quanto riguarda le altre opere d’arte va segnalato che, nel primo Novecento, era presente nella chiesa una pregevole Via Crucis realizzato dalle celebri Ceramiche Zaccagnini situate in piazza Pier Vettori. Il Cristo del crocifisso attuale posizionato sopra l’altare è stato fatto a Ortisei, su disegno del parrocchiano Guido Frosini. La croce esterna è stata invece realizzata dal falegname Torniai di Soffiano, riutilizzando alcune delle travi lavorate dalle capriate del soffitto e tolte durante il restauro del ’67-’68.

Il Crocifisso della chiesa di Santa Maria a Soffiano
Il Crocifisso della chiesa di Santa Maria a Soffiano

3) Le memorie di una comunità

Tra la dismissione della chiesa di Santa Maria e la realizzazione di quella nuova di San Paolo, fu costruita una più piccola provvisoria di legno. Una delle poche testimonianze rimaste di quella chiesa provvisoria, è precisamente il confessionale ora presente a sinistra dell’ingresso di Santa Maria. Molti elementi invece non sono più presenti. Ad esempio, sopra l’entrata c’era un organo cui si accedeva da una scala di legno. L’antico fonte battesimale invece è stato portato a San Paolo
Nel corso dei vari restauri sono andati inoltre smarriti alcuni documenti importanti, come cui i libretti delle decime. La chiesa aveva infatti grandi rendite in passato, poiché molti terreni e contadini e si trovavano importanti e ricche ville nel suo territorio, come villa Martelli.
Permangono invece, e vengono, trasmessi memorie e aneddoti relativi al secondo dopoguerra.
L’atrio adiacente alla chiesa, a partire dai primi anni Cinquanta, fu sede a lungo un circolo Acli. Qui fu installata al soffitto, per volontà dell’allora parroco, una delle prime televisioni del rione e tutta la popolazione si accalcava per vederla, anche se si vedeva assai poco perché era davvero piccola. La solita sala, stretta e lunga, veniva anche adattata a teatro, dal ’50 al ’65 e la sera si riempiva di persone a seguire gli spettacoli. Il teatro fu poi dismesso nel ’65 a seguito della costruzione della nuova chiesa di San Paolo.

L'antico campanile a torre poi restaurato e modificato
L’antico campanile a torre poi restaurato e modificato

4) I reperti rinvenuti

Soffiano e dintorni furono purtroppo, nel 1944, teatro di numerosi bombardamenti da parte dei tedeschi. Nell’orto vicino alla chiesa negli anni seguenti fu trovato un casco tedesco, successivamente adattato come padellino per raccogliere il bottino dalle fosse biologiche e utilizzarlo per aspergerlo come concime negli orti, testimonianza del persistere delle attività contadine in questi luoghi.

5) Il tunnel mai ritrovato

Secondo alcune testimonianze, nel ‘700, Santa Maria a Soffiano fu collegata tramite una galleria al Monastero di Via Guardavia, allocato in quella che fu la Villa Carducci-Pandolfini. Le suore avrebbero infatti usato questo tunnel per risalire più velocemente la collina e recarsi così alla chiesa. Sono state fatte varie ricerche ma al momento non sono emerse tracce di questo passaggio segreto.

Foto di archivio che mostra l'altare della Chiesa di Santa Maria a Soffiano nel Dopoguerra
Foto di archivio che mostra l’altare della Chiesa di Santa Maria a Soffiano nel Dopoguerra

A cura di David Fabbri

Si ringraziano per la collaborazione Annamaria Frosini e Stefano Merilli, parrocchiani della Chiesa di Santa Maria a Soffiano

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