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Scandicci, arrestata banda di ladri di bar

Il pedinamento è cominciato all'Isolotto. La Polizia li aveva notati mentre facevano sopralluoghi in tabaccherie della zona

La notte tra mercoledì e giovedì la Polizia di Stato ha arrestato una banda composta da cinque uomini stranieri,  tre kossovari, un rumeno e un serbo, tra i 37 e i 54 anni, colti mentre rubavano in un bar ricevitoria di Scandicci. Tutti hanno precedenti per reati contro il patrimonio e adesso sono finiti nel carcere di Sollicciano in attesa della convalida. Un sesto uomo è riuscito a far perdere le sue tracce.

Mercoledì pomeriggio una pattuglia dei “Falchi” della Sezione Contrasto al Crimine Diffuso ha notato un’auto sospetta all’ Isolotto, con a bordo tre persone: il conducente passava più volte davanti a molte tabaccherie della zona, soffermandovisi a lungo.  I poliziotti hanno capito subito qual’era l’intenzione: fare dei sopralluoghi per compiere dei furti nella notte, come è successo a diversi altri bar tabacchi negli ultimi periodi, anche nel nostro quartiere. Così è scattata l’operazione di pedinamento, condotta dalla Squadra Mobile di Firenze diretta da Antonino De Santis. 

I sospettati si sono poi diretti a Scandicci, dove si incontrati con altri tre uomini a bordo di un’altra macchina. Fatto ancor più strano, è che i ladri avevano pure bisogno di riposarsi prima di mettere a segno il colpo: si sono infatti alternati a dormire negli abitacoli, in attesa del calar delle tenebre.  A  notte fonda hanno agito in maniera coordinata ed esperta, ognuno con compiti ben precisi e stabiliti. I sei erano probabilmente avvezzi a furti del genere. Tre si sono messi a fare da palo in punti diversi della strada, così avvisare i complici in caso di arrivo della Polizia; uno ha tagliato il bandone con le tronchesi, per tutta la sua larghezza provocando qualche migliaia di euro di danni; gli ultimi due, infine, hanno forzato la porta d’ingresso del bar, sono entrati, hanno 4mila euro di gratta e vinci poco più di cento euro di fondo cassa. Tutto in un battibaleno.

Ma, vista la disposizione strategica dei ladri, la Polizia non poteva intervenire subito: sarebbero stati infatti notati subito dai criminali, i Falchi quindi si erano appostati molto distanti per non dare nell’occhio. Hanno lasciato così che risalissero a bordo delle auto e si allontanassero, facendo loro credere di averla passata liscia. Gli agenti li hanno seguiti a distanza e li hanno fermati in zona Porta al Prato. A bordo c’erano solo cinque dei sei ladri; tutti e cinque sono finiti in manette con l’accusa di  furto pluriaggravato in concorso. L’intera refurtiva, che era stata nascosta in un sacco per l’immondizia, è stata recuperata e restituita al proprietario dell’attività commerciale. I poliziotti hanno anche trovato e sequestratogli attrezzi utilizzati per lo scasso: un paio di forbici da lattoniere di 25 cm, due cacciavite e un punteruolo.

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