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Scroscio di applausi per Madama Butterfly, la Prima della stagione lirica di Scandicci.

Lo spettacolo portato al Teatro Aurora dalla Compagnia d’Opera Italiana Firenze di Franz Moser al Teatro Aurora riaccende le luci della cultura dopo la pandemia. Replica il 19 e 26 novembre

Più di centoventi persone in platea alla Prima della stagione lirica del Teatro Aurora di Scandicci. La grande opera opera portata da Franz Moser ha riacceso la vita culturale della cittadina alle porte di Firenze, sopita dopo la pandemia. E così l’arrivo di una stagione lirica tutta scandiccese è stato un successo: la Madama Butterfly della Compagnia d’Opera Italiana Firenze ha richiamato spettatori, in controtendenza al drastico calo di pubblico strutturale in tutti gli eventi, seguito all’emergenza Covid.

E così sono scrosciati applausi su applausi per Miki Shibahara, prima Cio-Cio-San giapponese a impersonare la protagonista sulla piazza fiorentina. Non sono stati da meno il tenore Vladimir Reutov, nel ruolo dell’egoista marito Pinkerton, la giovane mezzosoprano Alessandra Masini (Suzuki), Ricardo Crampton (Sharpless), né il suggestivo corteo matrimoniale. Ma gran parte dell’onore va anche alla regia di Franz Moser, ai musicisti e tutto lo staff tecnico.

Madama Butterfly venerdì dell'opera Franz Moser Stagione lirica Teatro Aurora Scandicci (30)

Franz Moser ha dato un’interpretazione pulita e scenicamente essenziale: piccoli dettagli, come i mughetti o la lanterna, che impreziosiscono la scena senza renderla ingombrante. Con eleganza tutta orientale convince Miki Shibahara come Cio-Cio-San, che emoziona non solo con la sua voce ma anche con la sua timida femminilità, facendo vedere tutte le emozioni di una donna, dalla gioia alla disperazione, dalla rabbia fino al momento più crudele nel cedere alle richieste di dare al marito e alla sua nuova moglie anche il figlio.

Madama Butterfly venerdì dell'opera Franz Moser Stagione lirica Teatro Aurora Scandicci (19)

Gli applausi risuonano in tutta la sala già alla fine del primo atto. Sulla collina di Nagasaki vediamo apparire tutti i membri del cast: il sensale Goro (Maurizio Marchini), il Commissario imperiale (Edoardo Altamura), l’Ufficiale del registro (Giacomo Giacopini), la madre di Cio-Cio San (Alessia Baldinotti), la zia (Cinzia Borsotti), la cugina (Nicoletta Celati), e lo zio Bonzo (Max Medero) che con la sua solenne indignazione ripudia la giovane Cio-Cio-San, rea di sposare un occidentale e di voler abbracciare anche la sua religione. Nel secondo atto, alla popolosa famiglia di Butterfly sono subentrati il pretendente Yamadori (Alberto Fonti) e alla fine la vera moglie di Pinkerton, Kate (Veronica Senserini).

Madama Butterfly venerdì dell'opera Franz Moser Stagione lirica Teatro Aurora Scandicci (33)

Impeccabile la voce e l’interpretazione di Vladimir Reutov nel ruolo di tenente Pinkerton,. Ruolo scomodo, quello del cattivo in quest’opera, che Reutov interpreta magistralmente. Ricardo Crampton, che ha già cantato questo ruolo in grandi teatri come il Carlo Felice di Genova, appare come padre benevole per questa coppia giovane, assistito da Alessandra Masini come Suzuki, la cameriera “madre” della orfana di padre Butterfly, una bellissima voce da mezzosoprano.

Madama Butterfly venerdì dell'opera Franz Moser Stagione lirica Teatro Aurora Scandicci (5)

Commozione ed entusiasmo invece tra il pubblico; qualche lacrima per chi non conosceva già il finale dell’opera, ma soprattutto soddisfazione anche con un’orchestra ridotta per le dimensioni del teatro stesso (quintetto d’archi dell’Ensemble, il contrappunto di Damiano Tognetti), guidato da Manuel Navarro al pianoforte.

Madama Butterfly venerdì dell'opera Franz Moser Stagione lirica Teatro Aurora Scandicci (41)

Nel pubblico anche un padre teso per il debutto di suo figlio in scena, Alessandro Calonaci, che presenterà all’Aurora la stagione della sua Mal d’estro Compagnia, segue infatti i primi passi del figlio Lorenzo come Dolore, il figlio di Butterfly.

Madama Butterfly venerdì dell'opera Franz Moser Stagione lirica Teatro Aurora Scandicci (5)

Il successo di questa Prima premia apertamente l’intenzione di Moser, non poco coraggiosa, di riaprire un teatro nella periferia di Firenze, a Scandicci, con Puccini e con l’opera che il maestro amò maggiormente, la Madama Butterfly.

Madama Butterfly venerdì dell'opera Franz Moser Stagione lirica Teatro Aurora Scandicci (3)

Ci sono ancora due repliche della Madama Butterfly, questo venerdì 19 e 26 novembre.  Poi i Venerdì dell’Opera, proseguiranno il 3 e 10 dicembre con Don Giovanni di Wolfgang Aamadeus Mozart.

Madama Butterfly venerdì dell'opera Franz Moser Stagione lirica Teatro Aurora Scandicci (6)

«Grugniti e risa» al debutto nel 1904

Madama Butterfly è un’opera che fu accolta malissimo, tra «grugniti e risa», forse per una claque orchestrata ad arte, e che contiene molti passi di color locale, anche dai tratti farseschi, poi eliminati da Puccini in vista delle rappresentazioni  successive. «Dio come son sciocchi» esclama Pinkerton irridendo le usanze, la ritualità, persino la cucina locale («ragni e mosche canditi»…).

Madama Butterfly venerdì dell'opera Franz Moser Stagione lirica Teatro Aurora Scandicci (16)

Il capolavoro pucciniano nacque da un’improvvisa folgorazione dell’autore che, in cerca di un nuovo soggetto, a Londra assistette a una rappresentazione di una pièce dell’americano David Belasco (futura fonte anche per La fanciulla del West), Madame Butterfly, ispirata al romanzo Madame Chrysanthème (1887) di Pierre Loti e alla novella omonima di John Luther Long, che in Italia venne pubblicata proprio da La Lettura del Corriere della Sera, allora diretta da Giuseppe Giacosa, librettista dell’opera insieme a Luigi Illica. La vicenda si basa su un’usanza purtroppo vera e comune nei prime decenni in cui il Giappone, alla fine dell’Ottocento, si apriva gradatamente al contatto con gli occidentali. Davvero si potevano contrarre dei matrimoni a tempo, finte legalizzazioni di rapporti amorosi. Di qui la tragica vicenda: lo yankee Pinkerton, tenente della Marina americana, sposa a tempo la geisha Cio-Cio-San, che invece lo ama con innocente, illusa passione, la lascia, promettendole un improbabile ritorno, e quando infine ritorna, con una vera sposa americana, non ha neppure il coraggio di presentarsi per reclamare il figlio avuto insieme. Così la geisha, disperata, si uccide.

 

 

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