CronacaNews

SILO Spa, nuovi aggiornamenti

Le ultime notizie sul grave incendio di via San Bartolo a Cintoia

ARPAT: “La situazione è destinata a durare ancora per alcuni giorni date le difficoltà ad intervenire in un’area posta sotto sequestro dove ci sono ancora focolai ed edifici inagibili.”.

ASL: “In corso le verifiche sulle sostanze. Lavare accuratamente i prodotti ortofrutticoli prima del loro consumo”.

Il Comune di Firenze: “SILO Spa dovrà ripulire l’area circostante”. Draghi (FdI) deposita un’interrogazione d’urgenza.

Aggiornamenti sull’incendio alla SILO Spa via San Bartolo a Cintoia. Mentre cresce la preoccupazione nei cittadini, mentre ancora non è stato chiarito se ci siano delle correlazioni tra l’incendio e l’improvvisa moria di pesci nella Greve si apprendono nuovi dettagli. Arrivano anche le prime reazioni dalla politica locale.

ARPAT

“I cattivi odori che continuano ad interessare l’area dell’incendio dello scorso 11 agosto 2020 e le zone limitrofe sono prodotti dai residui del materiale combusto e dilavato a seguito delle operazioni di spegnimento. L’odore, chiaramente riconoscibile, è caratteristico degli acidi grassi, connessi con una parte rilevante della produzione della SILO spa”.

“L’Azienda sanitaria, a tal proposito, ha prodotto una nota al Sindaco nella quale, “pur evidenziando che quanto percepito si ritiene non rivesta evidente carattere di tossicità”, ha indicato le possibili operazioni che la ditta può mettere in atto per la risoluzione del problema (rimozione e confinamento del materiale prodotto dall’incendio)”.

A seguito di questa e della relazione di ARPAT, prodotta la sera stessa dell’incendio, ieri il Sindaco ha emanato l’ordinanza 2020/00288 (che si riporta integralmente poco dopo, ndr) che impone alla SILO di:

  1. Eliminare, ove possibile, il materiale disperso e prodotto nell’incendio e presente nell’area dello stabilimento o nelle immediate vicinanze, secondo la normativa vigente in materia di smaltimento rifiuti;
  2. Coprire o sigillare in modo da bloccare eventuali spandimenti o fuoriuscita di odori quanto presente in aree nelle quali non può intervenire per motivi giudiziari, previo accordo con l’Autorità giudiziaria

Si fa presente che, purtroppo, la situazione è destinata a durare ancora per alcuni giorni date le difficoltà ad intervenire in un’area posta sotto sequestro dove ci sono ancora focolai ed edifici inagibili. La situazione sicuramente migliorerà a seguito degli interventi di pulizia da parte dell’azienda; alcuni di questi interventi sono tra l’altro già ora in corso nelle aree esterne, ed ARPAT sta verificando il procedere dei lavori.

Nel pomeriggio di ieri, 13 agosto, è stata segnalata una moria di pesci nel tratto terminale della Greve. È probabile una connessione del fenomeno con l’immissione delle acque di spegnimento dell’incendio, contaminate nel fosso degli ortolani.

I tecnici di ARPAT sono intervenuti già ieri sera, assieme alla Polizia provinciale, per le prime verifiche e campionamenti, ulteriori accertamenti sono in corso in queste ore per individuare le cause della moria e se siano ancora presenti fonti di contaminazione del Torrente Greve.

La posizione dell’Azienda sanitaria

“A seguito dell’incendio che nella notte dello scorso 11 agosto ha colpito la ditta SILO Spa, un’azienda che produce oli e acidi grassi per il settore industriale, zootecnico e farmaceutico situata a San Bartolo a Cintoia a Firenze, è stato attivato un programma di verifiche analitiche. Le verifiche – ha fatto sapere l’Area Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare – sono volte a confermare che non ci siano state ricadute significative di sostanze pericolose per gli alimenti (ortaggi) che sono coltivati nella campagna circostante o comunque in un raggio di 350 metri dal luogo dell’incendio”.

“In considerazione delle sostanze che sono state oggetto della combustione e della situazione metereologica del periodo in cui si è sviluppato l’incendio nonché della fase temporale successiva, al momento attuale non ci sono elementi che facciano pensare a condizioni di tossicità e quindi di pericolo per il consumo delle verdure. In attesa di conferma analitica delle valutazioni tecniche si ritiene opportuno richiamare l’attenzione verso l’applicazione delle corrette pratiche igieniche alimentari e in primo luogo dell’accurato lavaggio delle verdure prima del loro consumo”.

“L’incendio, si ricorda, in particolare, aveva coinvolto il magazzino dei prodotti finiti, contenente derivati di sostanze grasse. Le caratteristiche dei materiali bruciati ha determinato la formazione di fumi densi e irritanti, ma presumibilmente senza elementi di particolare tossicità acuta che possano destare preoccupazione, se non persistente cattivo odore. Non risultano interessate strutture contenenti amianto”.

Dal Comune di Firenze

Un’ordinanza per “evitare spandimenti” di sostanze o “fuoriuscite di odori” dalla SILO Spa, la fabbrica con sede in via di San Bartolo a Cintoia distrutta martedí scorso da un incendio, è stata firmata ieri (13 agosto, ndr) sera dal sindaco.

Il titolare dovrà attivarsi con urgenza per “eliminare, ove possibile, il materiale disperso e prodotto nell’incendio e presente nell’area dello stabilimento o nelle immediate vicinanze, secondo la normativa vigente in materia di smaltimento rifiuti” e “coprire o sigillare, in modo da bloccare eventuali spandimenti o fuoriuscita di odori, quanto presente in aree nelle quali non può intervenire per motivi giudiziari, previo accordo con l’autorità giudiziaria”.

Nell’ordinanza si ricorda la nota dell’Azienda sanitaria locale inviata ieri al Comune nella quale viene evidenziato “il perdurare di odore nauseante che crea forti disagi e anche alcuni episodi di irritazione di vie aeree, pur evidenziando che quanto percepito non riveste carattere di tossicità”.

L’ordinanza potrà essere integrata “a seguito della acquisizione di eventuali relazioni relative alle indagini attualmente in corso da parte di Asl e Arpat in merito all’impatto sui vegetali dei terreni circostanti e sui corsi d’acqua interessati dalle acque di drenaggio utilizzate per lo spegnimento dell’incendio”. Asl e Polizia municipale vigileranno sul rispetto del provvedimento.

L’opposizione si mobilita: interrogazione di Draghi (Fdi)

Le opposizioni scendono in campo. Il primo a mobilitarsi è Alessandro Draghi, Capogruppo di Fratelli d’Italia, che ieri ha depositato un’interrogazione d’urgenza. L’atto intende far conoscere:

  1. La qualità dell’acqua potabile e della rete idrografica nel raggio di un km dal sito in oggetto
  2. Se ci sono stati sversamenti che superano le soglie di legge nei fossi o nel fiume Greve
  3. La qualità dell’aria nel raggio di un km dal sito in oggetto.

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Lorenzo Somigli

Copywriter, ufficio stampa, social media manager. Innamorato della parola. Mai smettere di comunicare!

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