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Tartaruga sarda salvata dai Carabinieri forestali a Badia a Settimo

Testudo marginata è un animale tutelato dalla Cites. Adesso è affidato alle cure di un centro autorizzato

Una tartaruga sarda è stata salvata  nei giorni scorsi dai Carabinieri forestali a Badia a Settimo, frazione di Scandicci alle porte del nostro Quartiere.

La Testudo marginata, comunemente chiamata tartaruga sarda, si riconosce da un gonnellino di squame sul posteriore. È una specie inclusa nell’Allegato A del Regolamento CE 338/97  della convenzione Cites che ne vieta la detenzione e il commercio senza la prescritta documentazione. La tartaruga terrestre sarda, per quanto ancora sopravviva in cattività, è diventata molto rara in natura, nei propri ambienti di origine.Considerato il valore commerciale di questa specie, tuttavia, vi è purtroppo anche un mercato illegale. Ci sono poi coloro che la abbandonano prima di partire per le ferie o che se ne sbarazzano quando la tartaruga raggiunge dimensioni troppo grandi, cosa non rara visto che tra tutte le testuggini mediterranee è quella che può raggiungere le dimensioni più grandi: può persino superare il mezzo metro di lunghezza e i 12 chili.

 

Oppure viene abbandonata quando i padroni vengono a mancare, perché può campare  anche più di cinquant’anni. Non raramente, vista la longevità, infatti, questi rettili sopravvivono ai padroni e addirittura ai figli dei padroni, che si ritrovano un animale di compagnia non desiderato: alcuni le liberano nella campagna o nei parchi urbani, invece di consegnarle a centri faunistici, mettendo a rischio così non solo al vita della tartaruga, ma anche quella dell’intero ecosistema locale. La reimmissione in natura deve essere fatta infatti solo da personale autorizzato ed esperto, per vari ordini di motivi: innanzitutto un animale non abituato alla vita selvatica deve essere rieducato. Seconda di poi, potrebbe avere malattie infettive che potrebbe trasmettere agli altri animali. Inoltre solo chi ha conoscenze specifiche sa qual’è l’ambiente adatto dove non può entrare in competizione ecologica con altre specie. Liberandola in maniera “artigianale”, si rischia di creare insomma una vera bomba ecologica.

La tartaruga è stata ritrovata da un cittadino che l’ha consegnata ai Carabinieri forestali di Firenze, che hanno subito allertato il nucleo fiorentino della Cites. I Cites,  vedendo che non aveva alcun microchip per ritrovarne il proprietario, hanno sporto denuncia contro ignoti per abbandono di animale e per probabile detenzione illecita. Hanno visitato la testuggine, constando che era un maschio e che godeva di buona salute. Hanno poi affidato la bestiola a un centro autorizzato in via temporaneo. Adesso si aspetta che la confisca faccia il suo iter, e se il Ministero dell’Ambiente darà il suo benestare, verrà data alle cure di un centro specializzato.

I Carabinieri forestali hanno tra i loro compiti il contrasto al commercio illegale nonché il controllo del commercio internazionale e della detenzione di esemplari di fauna e di flora minacciati di estinzione, tutelati dalla Cites.

«In caso di rinvenimento, le tartarughe terrestri vanno lasciate dove si trovano, senza appropriarsene, purché l’ambiente in cui vengono rinvenute sia idoneo alla loro sopravvivenza o non siano ferite o malate – raccomandano i Carabinieri forestali –Diversamente chi le raccoglie, pur animato dalle migliori intenzioni, incorre in denuncia penale in quanto detiene la tartaruga senza documentazione».

 

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