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Sollicciano terra di nessuno, degrado e istituzioni assenti

Via Minervini - via del Pantano, la strada divisa tra Firenze e Scandicci: raccolta dei rifiuti che non funziona, discariche abusive, acqua che non arriva e quotidianità impossibile

Il_Tazebao

Via Minervini – via del Pantano terra di nessuno. È quanto lamentano i residenti della strada, tagliata da confini insensati tra Firenze e Scandicci. Tanto che, la solita via, prende nomi diversi sui due lati del marciapiede. Se su un marciapiede, fa Comune di Firenze e si chiama via Girolamo Minervini, dall’altro lato è Comune di Scandicci e mantiene l’antico nome di via del Pantano. Nome quanto mai azzeccato, vista la grigia melma burocratica in cui si trovano, è proprio il caso di dirlo, impantanati i residenti.

Un continuo rimpallo di competenze, su una strada dimenticata dalle Amministrazioni, e conosciuta ai più come lo stradone che porta al carcere e al cavalcavia dell’altrettanto dimenticato rione di Pontignale, per Badia a Settimo. Così si crea quella terra di frontiera, senza Stato, attanagliata dal degrado e dal non rispetto delle regole, dove tutto è possibile, dove nessuno interviene. Dalla gestione dei rifiuti alle utenze, le piccole cose quotidiane diventano macigni che pesano sulle spalle di chi abita.

via minervini rifiuti discarica abusiva sollicciano (3)

«I cassonetti i più vicini sono a 900 metri da casa mia, da quando c’è il porta a porta sono stati spostati – spiega un residente della via – Il servizio però è a dir poco altalenante: non viene raccolto tutto, i giorni prestabiliti non vengono sempre rispettati. Questo forse anche perché nel sito di Alia  via del Pantano risulta sotto altre zone. In tutta Sollicciano hanno cominciato a levare i cassonetti perché venivano usati come discarica, come punti di abbandono illecito di rifiuti ingombranti e industriali. Venivano scaricati bancali interi di rifiuti industriali. Per quindici giorni abbondanti c’è stato persino un bancale coperto, ma segnalato come rifiuto pericoloso, che  conteneva  dei pannelli d’amianto».

via minervini rifiuti discarica abusiva sollicciano (2)

Tuttavia la situazione non si è affatto risolta con la semplicistica mossa di togliere i  cassonetti: «Levando del tutto i cassonetti, la gente, chi faceva il furfante scaricando abusivamente,  non sapeva più dove abbandonarli – continua l’abitante della strada – Quindi hanno cominciato ad abbandonare dove capita. Prima il punto preferito era davanti al carcere, dove c’è l’asilo nido; poi lì hanno ripulito e di rifiuti se ne sono visti meno, forse perché era troppo in vista. Adesso c’è questo punto qua  (indicando un terreno incolto vicino alla propria abitazione, ndr) dove viene scaricata l’immondizia ingombrante. La situazione è così da almeno due mesi, ma alcuni rifiuti sono qui da molto più tempo: quelli della foto sono qui da prima dell’estate».

Non solo rifiuti, ma anche carcasse di autovetture. Stante, ma non complice, la presenza di uno sfasciacarrozze, sono tanti coloro che vengono qui ad abbandonare auto incidentate, che alle volte permangono mesi: «Vengono lasciate sui posti auto, a volte sono automobili senza targa, incendiate, non solo occupano parcheggi, ma non sono neanche sicure».

Parcheggi che durante la pulizia delle strade sono un vero problema, perché qui le distanze sono chilometriche: «Fanno la pulizia delle strade il terzo lunedì del mese, su entrambi i lati, e noi la macchina dove la mettiamo? Le aree parcheggio più vicine sono  a Badia a Settimo, ben oltre il cavalcavia, o al carcere, in fondo alla strada».

via minervini rifiuti discarica abusiva sollicciano (1)

Pure a voler fare una passeggiata, a parcheggiare lontano, ogni volta è una sfida: «Qui passano molti mezzi pesanti e non è che vanno semplicemente a velocità sostenuta…volano proprio! Le macchine  ovviamente non sono da meno. ogni volta è come attraversare l’autostrada. Abbiamo chiesto dei limitatori di velocità o autovelox, ma no, non si può perché è una strada considerata d’emergenza.  Abbiamo chiesto almeno delle nuove strisce pedonali e dopo tanti rimbalzi da un Comune all’altro,la risposta è stata che sarebbero pericolose per i pedoni perché tanto le macchine qui corrono lo stesso… Ma che risposta è? Se lo sanno, perché non controllano?».

E anche con le utenze non va meglio, perché lo stare sul confine tra i due Comuni crea parecchia confusione e ritardi di intervento: «Ci sono delle mattine che mi sveglio e non esce l’acqua dal rubinetto. Questo perché fanno dei lavori alla rete idrica, lo posso capire, li fanno anche per me. Quello che non capisco è perché non ci avvertono mai. Se chiamo Publiacqua per avere informazioni,  è un dramma: mi chiedono il numero utente, mi chiedono dove sono residente e rispondo Scandicci, mi dicono  “no, su Scandicci non c’è nessun intervento per  guasto o manutenzione”.  Non risultano lavori perché il mio tubo diretto viene dall’altro lato della strada, da via Minervini, quindi Firenze»

via minervini rifiuti discarica abusiva sollicciano (1)

«Per qualsiasi cosa ci rimbalzano da una parte all’altra, continuamente – conclude l’amaro sfogo il residente – Qui non si capisce mai con quale Comune si debba parlare, tra Firenze e Scandicci».

Rimane poi la questione della mancanza di un giardino pubblico, una piazza di aggregazione o anche delle semplici panchine, che i residenti del rione lamentano da trent’anni, di  cui ci occupammo già in questo articolo di tre anni fa.

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