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Alberti: sicurezza, aiuti alle partite Iva, Case della salute

Tra le proposte di Jacopo Alberti (Lega) operazione Strade sicure anche in periferia e presidi territoriali per alleggerire il pronto soccorso di Torregalli

Jacopo Alberti è consigliere regionale uscente in quota Lega e portavoce dell’Opposizione. Dai banchi di Palazzo Covoni Panciatichi lo abbiamo visto arrivare tra Isolotto e Legnaia in più di un’occasione: dalla questione Torregalli al degrado delle Cascine, dalla protesta degli ambulanti dell’Isolotto ai palazzi popolari di via Canova, dall’annosa questione del Poderaccio fino alla levata di scudi in difesa della storica emittente di zona, Radio Studio 54. Adesso, che si ricandida per il secondo mandato nelle fila del Carroccio, i cavalli di battaglia che promette di tornare a portare in Aula sono ancora quelli per cui si è battuto in questo lustro: sicurezza, legalità, lotta alla droga, difesa dei più deboli – disabili e anziani in primis –, diritto alla salute, tutela delle partite Iva e della piccola imprenditoria. Declinandoli ovviamente anche al nostro quartiere:

Jacopo Alberti, lei si ricandida in Consiglio regionale alle elezioni del 20 e 21 settembre. Cosa c’è da fare che non ha ancora fatto in questi cinque anni?

«Purtroppo quando sei all’opposizione, anche se dici una cosa giusta, la maggioranza la boccia a prescindere. In questi anni mi sono battuto a più riprese per aumentare la sicurezza a Firenze e non solo, ma la maggioranza ha sempre detto picche. Ho chiesto a più riprese l’aumento del contingente di ‘Strade sicure‘, i militari, che sono solo alla Stazione di Santa Maria Novella e al Duomo. Mi piacerebbe che la Regione si impegnasse a portare questi presidi di sicurezza anche nei quartieri non centrali. Che non vuol dire militarizzare la città, ma semplicemente avere un deterrente in più contro la criminalità. Ci sono quartieri in cui non si vede mai un agente della polizia municipale se non per fare multe quando c’è il lavaggio strade, è scandaloso. All’Isolotto qualche anno fa ci furono una serie di rapine a mano armata nei negozi che spaventarono molto commercianti e residenti. Cosa è stato fatto? Niente. Firenze non è fatta solo di centro storico e movida, servono presidi di sicurezza ovunque, la tranquillità e la serenità sono un diritto di tutti i fiorentini, che vivano in Santo Spirito o alle Piagge, all’Isolotto o a Novoli, a Legnaia come a Porta Romana».

spacciatori cascine firenze (2)
Durante un nostro servizio alle Cascine in pieno pomeriggio, fummo fermati più volti da gruppetti di spacciatori che volevano venderci droga

Quali sono le sue idee per realizzare questa visione sicura della città?

«Dobbiamo insistere con il Governo per avere l’incremento dei militari, e presidiare i luoghi più a rischio 24 ore su 24, anche con Polizia, Carabinieri e Municipale. E poi, la tramvia ormai è diventata il trenino dello spaccio. I pusher si muovono liberamente dalle Cascine a Ponte a Greve, trasformando ogni fermata in un luogo di spaccio., Questo degrada sia il servizio che i quartieri. Servono sicuramente più controlli sulla tramvia da parte del gestore, più personale a controllare i biglietti, e poi dare la possibilità alle forze dell’ordine di usufruire del servizio gratuitamente come accade sui treni, perché un poliziotto o un carabiniere anche se non sono in servizio sono sempre pronti a entrare in azione o avvertire i colleghi se notano che si sta consumando un reato».

Si parla tanto di investimenti da fare in sanità. Quali sono per le le priorità in questi ambiti?

Se arriveranno dei soldi da spendere, dato che si era parlato di un restyling dell’ospedale di Torregalli, si potrebbe fare. È un importante presidio ospedaliero su cui convergono anche cittadini non di Firenze, grazie alla posizione strategica, visto che è abbastanza vicino all’uscita della Firenze-Pisa-Livorno. Abbiamo visto quanto sia importante avere un ospedale vicino a casa e a misura di cittadino con l’emergenza coronavirus. Sarebbe importante avere anche dei presidi territoriali in grado di curare le piccole cose: perché andare al pronto soccorso per farsi mettere tre punti? Ci sono le Case della Salute, che possono diventare molto più efficienti con poca spesa da parte della Regione ed essere veramente un punto di riferimento sanitario per i residenti dei quartieri.

ospedale torregalli
L’ospedale di Torregalli

Per chiudere, tre battaglie che le stanno a cuore e che vuole assolutamente realizzare in Regione.

«Ho proposto l’istituzione del Garante delle persone con disabilità, una figura che possa aiutare le persone più in difficoltà soprattutto con la burocrazia, e anche coloro che si trovano a cambiare condizione, a districarsi in un mondo sconosciuto. Per esempio gli anziani affetti da patologie degenerative.

Poi ho proposto l’istituzione dell’assistenza veterinaria gratuita per coloro che appartengono alla prima fascia Isee. Io la chiamo la ‘legge contro la solitudine‘: spesso in questi anni molti mi hanno raccontato di non poter adottare un animale da compagnia perché avevano paura di non farcela in caso di spese veterinarie, soprattutto anziani in pensione soli. Con questa legge, le principali prestazioni veterinarie diventano gratuite per chi è in prima fascia Isee, favorendo anche le adozioni da canili e gattili e contrastando l’abbandono di animali, che con la crisi economica aumenta sempre.

Infine, dopo la fine del Lockdown, ho presentato una proposta di legge per stanziare 130 milioni di euro a favore dei commercianti, degli addetti del turismo e dello spettacolo, partite Iva e ristoratori. Purtroppo dobbiamo prendere atto che i flussi turistici non torneranno quelli di prima del Coronavirus ancora per qualche anno, e ci sono famiglie che tra qualche settimana forse non sapranno come pagare le bollette e fare la spesa. È inutile pensare a sgravi fiscali e affitti abbassati, se non si pensa prima a come far sopravvivere veramente le persone nell’immediato. Queste sono le priorità su cui spero di potermi rimettere a lavoro già dalla settimana prossima».

La nostra attività è possibile anche grazie al sostegno di queste attività di quartiere
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