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Il camper dei vaccini anche alla Festa dello sport di Soffiano

Farà tappa alle cinque feste dello sport nei cinque quartieri. Chiunque, ancora non vaccinato, dai 12 anni in su potrà fare la prima dose di Pfizer o Moderna

Il_Tazebao

Se il ragazzo non va al vaccino, il vaccino va al ragazzo, si potrebbe parafrasare la celebre frase del miracolo di Maometto: Grazie a un’iniziativa di Comune, Azienda Usl Toscana Centro e Società della salute di Firenze arriva il camper per le vaccinazioni anti-Covid19 alle cinque Feste dello sport dislocate nei cinque quartieri di Firenze, compreso la storica kermesse di via del Filarete a Soffiano.

La campagna inizierà dal Quartiere 2 il 10 settembre ai giardini di campo di Marte Niccolò Galli, all’ingresso lato Curva Fiesole. La seconda tappa invece sarà nel Quartiere 3, l’11 settembre ai giardini viale Tanini all’ingresso impianti sportivi. Sarà poi il turno della alla Festa dello sport del Quartiere 4 il 18 settembre  all’interno dell’impianto pista di Atletica Betti. Il camper si sposterà nel Quartiere 5 il 25 settembre all’interno dell’impianto sportivo comunale Palamattioli, in via Benedetto Dei. Ma anche l’ultima tappa del tour sarà vicina al nostro quartiere: sarà quella del Quartiere 1, il 2 ottobre al parco delle Cascine presso le Pavoniere. L’ambulatorio furgonato sarà presente in orario pomeridiano dalle 16 alle 19.

Un’iniziativa che il Comune sposa «per dare una spinta alla campagna vaccinale, soprattutto tra i più giovani. È con questo obiettivo che il camper per la vaccinazione anti-Covid19 (…) a cinque appuntamenti in cui chiunque, dai 12 anni in su, potrà recarsi al mezzo attrezzato e accedere senza prenotazione alla somministrazione della prima dose Pfizer o Moderna».

“È significativo che quest’opportunità arrivi a un appuntamento dedicato allo sport, uniamo così divertimento, socialità e salute. – spiega l’assessore allo Sport Cosimo Guccione – E proprio lo sport di base che sta ripartendo ci sta lanciando un messaggio forte, vacciniamoci perché non possiamo fermarci. Sappiamo bene che per gli sport al chiuso è necessario il green pass per questo l’appello alle famiglie dei giovani atleti è quello a invitarli alla vaccinazione. Il messaggio che vogliamo dare è chiaro, la campagna vaccinale sta procedendo ma dobbiamo spingere ancora di più l’acceleratore, in particolare tra le giovani generazioni. Dobbiamo farlo per sconfiggere il virus, per poter ripartire in sicurezza in ogni settore e non da meno in uno fondamentale come quello dello sport”.

“È un’occasione in più per dare la possibilità, soprattutto ai più giovani, di vaccinarsi – ha detto l’assessore a Welfare e presidente della Società della salute di Firenze Sara Funaro -. L’obiettivo di questa iniziativa è intercettare quella fascia di popolazione non ancora vaccinata raggiungendola nei posti che frequenta, in questo caso alle Feste dello sport. Vaccinarsi è un dovere morale e civico, è un atto di responsabilità sociale verso noi stessi e verso la comunità di cui facciamo parte. È importante arrivare alla massima copertura vaccinale per mettere al sicuro la propria e altrui salute. Il vaccino è il metodo migliore per combattere il virus e per riprendere a svolgere una vita normale”.

“Grazie al camper per la vaccinazione diamo non solo un messaggio ma un aiuto concreto alle famiglie in un momento di aggregazione all’insegna dello sport e dello spirito di comunità. – commentano i presidenti dei 5 quartieri – Siamo davvero soddisfatti, è una bella occasione per favorire la campagna vaccinale e far sì che vada avanti anche tra i ragazzi, l’unico modo di garantire un futuro in presenza sia alle attività scolastiche che a quelle sportive. Tante iniziative che animano tutti i quartieri dedicate allo sport a cui si unisce la possibilità di fare la propria parte contro questa maledetta pandemia che vogliamo e dobbiamo, tutti insieme, metterci alle spalle”.

«Approfittate del camper per le vaccinazioni che sarà presente sabato – commenta poi il presidente di Q4 Mirko Dormentoni sui social – Senza vaccino i nostri ragazzi non potranno fare sport in tranquillità e rischiamo di mettere di nuovo a repentaglio la scuola in presenza».

La nostra attività è possibile anche grazie al sostegno di queste attività di quartiere
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