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VIDEO – Cascine, sul ponte della tranvia il mercatino abusivo

Accanto al mercato regolare, prospera un mercato illecito con merce di dubbia provenienza. Il video girato dai consiglieri Di Giulio e Meriggi (Lega)

Il_Tazebao

La scena ha dell’incredibile che si prospettava stamani sul ponte della tranvia durante il mercato delle Cascine ha dell’incredibile. Un mercatino abusivo con merce di dubbia provenienza fa da appendice e degrada lo storico mercato ambulante del martedì dei fiorentini, richiamando alla mente non mercati illeciti come quello della Roba caduta dai camion o quello di Forcella a Napoli, quello di Porta Maggiore o viale della Vittoria a Roma, o quello di via delle Puglie a Milano. Fenomeni che fino a una manciata d’anni fa a Firenze si sarebbero potuti credere impossibili. Ma nel caso fiorentino, anche con un servizio in più: oltre alle mercanzie, si vende pure la droga.

A denunciare il suk dell’illegalità il responsabile provinciale della sicurezza per la Lega Alessio di Giulio che da anni si batte contro spaccio, abusivismo ed episodi di violenza al parco. Facendone le spese: infatti, lo scorso anno, Di Giulio fu aggredito da una banda di spacciatori africani mentre cercava di documentare uno scambio di droga. I quali non si peritarono nemmeno a riservare lo stesso trattamento a tre vigili qualche giorno dopo. Noi stessi, durante dei servizi che testimoniavano la situazione ci siamo trovati alle strette: sia all’indomani dell’aggressione ai vigili, sia in pieno lockdown quando perdurava la situazione nonostante le restrizioni. Di Giulio tuttavia non si ferma e continua a documentare e segnalare ciò che succede quotidianamente nel parco. Oggi è stato con il consigliere comunale di Scandicci Enrico Meriggi (sempre in quota Lega) a riprendere le scene di degrado:

«La situazione sta degenerando sempre di più – afferma Alessio Di Giulio – lavoro in zona e spesso vado a passeggiare nel parco e ho particolarmente a cuore le Cascine. Passando dal ponte, come si può vedere nelle immagini del video che ho girato, ho visto sinti, africani e altri extracomunitari che vendevano computer, cellulari e altri oggetti di cui è facile immaginare la provenienza. Oltre a ciarpame di ogni genere».

Non una novità che ci sia un mercatino abusivo e parallelo a quello regolare del martedì, a danno degli stessi commercianti e  contro il decoro di tutta la città, come già denunciammo tre anni fa. Ma, finora, per quanto fenomeno gravissimo, quantomeno si teneva ai margini, sulla riva opposta dell’Arno, tra piazza Paolo Uccello e il parco sull’Arno di via Bandinelli. Ora si è fatto un passo ulteriore: sopra il ponte del tram, in pieno giorno, in uno dei punti di maggior passaggio, impunemente.

«La cosa è fuori controllo – continua l’esponente del Carroccio – L’Amministrazione cosa fa? Niente! Gli spacciatori addirittura fanno il servizio con il monopattino, con le vedette ad avvertire chi arriva e una complice che porta loro da mangiare perché non si possono allontanare dai posti di guardia. Mancano 18 milioni di turisti quest’anno a Firenze, parte dei quali andavano a incrementare il mercato degli spacciatori. Questo calo sta portando a un escalation di violenza, perché da una parte si stanno riciclando ad altre attività illecite, dall’altra stanno competendo per il mercato dell’illegalità: se non interveniamo subito arriveremo uno scontro tra bande di criminali»

«Questa è una cosa che l’Amministrazione conosce da anni: tutti i martedì insieme al mercato regolare si tiene quello parallelo abusivo – rincara la dose Enrico Meriggi – Ho fatto l’ambulante ventidue anni e conosco bene la situazione. In un momento come questo dove si chiede sacrifici ai commercianti e ai cittadini, c’è una parte della città che è in mano alla clandestinità. Capisco che, poveracci, sono persone senza alternativa; ma il problema è alla base. Se l‘immigrazione non viene regolamentata, se non viene messo un freno, siamo costretti a sorbire questi fenomeni: c’è una marea di immigrati che abbiamo fatto entrare e cui ora non sappiamo cosa fargli fare. Chiaramente finiscono in mano all’illegalità. Così i nostri politici hanno creato un mondo sommerso, di persone che vivono di espedienti e vivono in barba a tutte le regole. Oggi ancor più grave, perché vivendo fuori da ogni regola, se ne fregano dei protocolli per il contrasto al Covid e così si crea un serbatoio per il quale da questa pandemia non ne usciremo più.  Come si vede dal video dove gli abusivi stanno assembrati, senza mascherine, senza igienizzanti. È da 2018 che segnaliamo l’esistenza di questo mercato parallelo e tutti se ne fregano. Non è questione di razzismo o intolleranza come sostiene la sinistra, che si fa paladina del sociale, ma poi il sociale non lo offre: questa non è accoglienza».

 

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