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Nessuna moschea all’ex caserma Lupi di Toscana

Martini: «Il percorso importante di rigenerazione dell’area non prevede l’inserimento da parte di questa Amministrazione di un luogo per il culto e quindi in specifico di una Moschea»

Il_Tazebao

Aveva riacceso la polemica la proposta di destinare a moschea uno degli edifici della cittadella che nascerà al posto della Gonzaga. Ma l’assessore al dialogo con le confessioni religiose e al patrimonio immobiliare Alessandro Martini smentisce categoricamente questa possibilità. Nelle osservazioni al Piano particolareggiato presentate ieri dalla Maggioranza in Quartiere 4 era infatti emerso l’invito a offrire dei luoghi di culto per le comunità religiose più carenti nella città metropolitana, riportando l’esempio di quella islamica. Forza Italia, per voce dei consiglieri Razzanelli in Comune e Bisconti in Quartiere 4, aveva reagito chiedendo un immediato tavolo di confronto tra le forze politiche e che sarebbe necessario instaurare prima un dialogo con l’Islam sui diritti naturali.

«Il consigliere Razzanelli e il suo collega del Quartiere 4 possono stare tranquilli e li invito a non creare discussioni sul nulla – rassicura Martini – Il percorso importante di rigenerazione dell’area dell’ex caserma Lupi di Toscana non prevede l’inserimento da parte di questa Amministrazione di un luogo per il culto e quindi in specifico di una Moschea. Il rapporto con la numerosa comunità musulmana fiorentina è un impegno prioritario nelle azioni del governo cittadino e questo si concretizza oggi attraverso un costante dialogo e un fattivo progetto di attenzione a questa comunità al pari di tutte le altre espressioni religiose con cui abbiamo rapporto, nello scrupoloso rispetto della laicità istituzionale e delle norme vigenti e con la consapevolezza di favorire inclusione e integrazione le più ampie possibili».

«A tal proposito – continua l’assessore – consapevoli che la realizzazione di un luogo di cultura islamica dignitoso e all’altezza non solo per il culto ma anche per favorire una serena crescita della comunità nell’interesse generale, stiamo operando per accompagnare e offrire supporto nel presente per garantire ai fratelli musulmani momenti e iniziative di vita comunitaria al meglio delle possibilità sotto diversi aspetti. Tra presunte corsie preferenziali e disinteresse verso questa realtà, la nostra Amministrazione ha scelto la posizione mediana, unica possibile e necessaria: ascolto, attenzione, dialogo e impegno a garantire dignità e opportunità per un oggi e un domani coerente con la storia e la cultura della nostra straordinaria Firenze».

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