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Anche il Quartiere 4 valutato dai cittadini: Firenze prossima

Abbiamo estratto e incrociato qualche dato sul nostro quartiere: Q4 primo per abitudine a frequentare parchi pubblici e siamo buoni camminatori, responsività più bassa degli altri quartier

Il_Tazebao

È stata pubblicata pochi giorni fa la prima parte dei risultati, di carattere generale del report Firenze prossima, redatto da Agenzia Lama. Seguiranno report su tematiche e rioni che ci daranno informazioni più precise anche sul nostro territorio, ma intanto abbiamo estratto dal report qualche dato sul nostro Quartiere 4. incrociando qualche risultato.

Togliamoci subito il dente e cominciamo con un dato negativo: il Quartiere 4 ha avuto una performance relativamente un poco peggiore degli altri quartieri come responsività;  infatti al questionario, lanciato il primo ottobre scorso hanno risposto solo 1173 su un totale di 7485 risposte valide, contro i 1885  del Quartiere 1, i 1709 del Quartiere 2, gli 844 nel Quartiere 3 e i 1874 nel Quartiere 5. Non tragga in inganno il più basso numero dei questionari pervenuti del Q3: facendo una semplice percentuale, sui 66.636 abitanti del Quartiere 4, risultano essere poco più dell’1,7%, contro  il quasi 2,1% dei 40.907 abitanti del Q3, il 2,8% dei 67.170 del Q1,  e di poco inferiore all’1,9% degli 88.588 residenti del Q2 e all’1,8% abbondante dei 103.761 abitanti del Quartiere 5.

Fatto sta che il questionario serviva a raccogliere le proposte dei cittadini per i prossimi cinque anni da inserire nel nuovo Piano operativo.  Continuando con l’analisi del campione, le donne hanno rappresentato la popolazione più degli uomini: 55% donne contro il 44% dei maschietti; così come sono più rappresentate (e c’era da aspettarselo da un sondaggio via web) le fasce d’età centrali: 18% nella fascia di età 14-30, il 42% nella fascia 31-50, il 28% nella fascia 51-65 e il 13% over 65 anni.

Ci collochiamo come nella mediana come abitudine di spostarci ogni giorno a piedi: il 27%, appena sopra il 24 e 26% dei Quartieri 3 e 5,  ma abbastanza sotto al 32% del Quartiere 2 e, come ci si poteva aspettare, nettamente inferiori al Quartiere 1, che è più concentrato e dominato dalla Ztl. Una tendenza che è però in netto aumento nel nostro quartiere da quando c’è l’emergenza Covid-19. Siamo infatti il quartiere che cammina di più dall’arrivo della pandemia: il 17% ha incrementato la propria abitudine, più degli altri quartieri che vanno dal 13 al 15%.

Dove spicchiamo più di tutti, però, è nell’abitudine a frequentare aree verdi. Il 51% di noi ci va più volte la settimana, distaccando nettamente i cittadini degli altri quartieri. Il Quartiere 3 prova vanamente a tenerci testa con il 43%, ma gli altri sono tutti sotto al 40%, con il Quartiere 1 fanalino di coda al 30%.

 

“Per oltre l’80% dei cittadini che hanno risposto al questionario online di Firenze Prossima – ha detto l’assessore all’Urbanistica Cecilia Del Re -, la propria vita è in qualche modo cambiata dopo il covid, e questo cambiamento si ripercuote anche nel modo di vivere gli spazi urbani e di concepire la città. Ci si sposta a piedi più spesso di prima, si chiedono più aree verdi (dove un cittadino su tre si reca più volte alla settimana e uno su due vi si reca per fare sport), i servizi digitali entrano in modo preponderante a far parte della nostra quotidianità e la tramvia è oggi l’opera più amata dai fiorentini tra quelle realizzate negli ultimi cinque anni. Sulle pedonalizzazioni – ha proseguito l’assessore Del Re -, spiccano le richieste nel Quartiere 2 per via Gioberti e viale Paoli, e nel Quartiere 4 per l’Isolotto. Sullo stadio, i cittadini lo immaginano già con nuove funzioni al suo interno, oltre a quella sportiva; i cittadini del Quartiere 3 sognano una nuova vita per Villa di Rusciano e per Villamagna, quelli del Q4 per l’ex Fabbrica Campolmi e quelli del Q5 chiedono una rivisitazione della progettazione del Parco di San Donato. Spunti utili su cui avremo modo di soffermarci anche nel percorso partecipato verso l’adozione del nuovo Piano operativo comunale che vogliamo adottare la prossima estate”.

“Siamo davvero felici per le numerosissime risposte dei cittadini al questionario di Firenze Prossima – hanno detto i presidenti dei cinque Quartieri -. Dimostrano in particolare l’interesse diffuso per gli spazi pubblici dei nostri quartieri, che sempre di più diventano luogo della vita quotidiana di cittadini di ogni età, nell’ottica della prossimità, della partecipazione attiva e dello spirito di comunità. È da rilevare il fatto che molti si spostano sempre più a piedi e utilizzano le aree verdi quasi quotidianamente. Le indicazioni che arrivano saranno sicuramente preziosi suggerimenti per le prossime fasi di programmazione urbanistica e di progettazione di servizi e opere pubbliche”.

Le proposte per le trasformazioni dei prossimi cinque anni

(…) Fra i temi strategici del Piano operativo, la rigenerazione urbana occupa un posto centrale poiché rappresenta un’opportunità per dare nuova vita a immobili abbandonati. In questo senso, il luogo che ha ricevuto più segnalazioni è il complesso di Sant’Orsola nel centro storico. La Caserma Perotti e San Salvi sono le priorità da rigenerare segnalate nel Q2, con 111 e 90 citazioni. Nel Q3 spiccano la Villa di Rusciano e il centro sociale Cpa di via Villamagna, mentre nel Q4 la Ex Fabbrica Campolmi. Infine nel Q5 hanno ricevuto più segnalazioni l’ex Meccanotessile e l’ex Panificio militare. Entrando nei quartieri, le questioni più urgenti da affrontare nel centro storico per i rispondenti sono l’incremento della popolazione residente (42%), la rigenerazione degli spazi in disuso (35%) e il rilancio delle attività commerciali (34%). Per i cittadini di Campo di Marte risultano prioritari aree verdi, cultura e spazi di aggregazione. Per quanto riguarda il futuro dell’Artemio Franchi, la maggior parte dei rispondenti vorrebbe lo stadio uno spazio multifunzionale, nel quale organizzare eventi e congressi, prevedendo l’apertura al suo interno di negozi, spazi culturali e di aggregazione sociale. All’esterno dello stadio, la pedonalizzazione di viale Paoli resta una misura molto apprezzata, accompagnata da una nuova area verde circostante. Per i rispondenti del Q3, la riqualificazione di strade e marciapiedi di Galluzzo, Due Strade e Cascine del Riccio è la destinazione ideale per i restanti oneri di urbanizzazione di Esselunga, ‘scelta’ da un terzo dei rispondenti; seguono la manutenzione e la creazione di nuovo verde pubblico e piste ciclabili. L’ex Meccanotessile è stato citato spontaneamente da molti rispondenti del Quartiere 5 come possibile area da valorizzare. Tra le possibili nuove funzioni pubbliche a cui destinare il complesso, in aggiunta a quelle già definite dagli atti dell’amministrazione, prevalgono i servizi destinati in particolare ai più giovani, come una nuova biblioteca e un centro giovani. Nel rione di Novoli la priorità in materia di rigenerazione è indicata nell’area del parco di San Donato, citato da quasi due rispondenti su tre, di cui si chiede una rivisitazione della progettazione. Seguono a distanza la realizzazione dell’Urban Center alla ex ciminiera Fiat, i nuovi spazi di aggregazione nel centro San Donato e i miglioramenti alla viabilità di viale Guidoni.

La valutazione degli interventi già realizzati

È stato raccolto poi il feedback da parte dei rispondenti sugli interventi realizzati negli ultimi cinque anni nei singoli quartieri. Tra gli interventi più apprezzati, nel quartiere 1 il recupero graduale della Manifattura Tabacchi (40%), il restauro delle Rampe del Poggi (34%) e il nuovo Teatro del Maggio musicale (20%). Nel quartiere 2, la riqualificazione di piazza delle Cure (50%), le casse di espansione del Mensola (34%), la riqualificazione di via Gioberti (32%). Nel quartiere 3, la riqualificazione Albereta-Anconella (54%), i bypass Galluzzo e Cascine del Riccio (45%), la riqualificazione di piazza Elia Dalla Costa (21%). Nel quartiere 4, il rinnovamento della passerella dell’Isolotto (46%), la nuova illuminazione pubblica in aree prima scoperte come la Montagnola e le 100 telecamere di sorveglianza (35%), la nuova strada di collegamento tra viale Nenni e Torregalli (28%). Nel quartiere 5, la tramvia Careggi-Santa Maria Novella (63%), la tramvia Peretola-piazza dell’Unità (50%), il recupero di giardino e parcheggio ex Officine Galileo per il primo lotto (22%). (sc)

 

 

 

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