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Giornalista aggredito in viale Aleardi, la vicinanza Palazzo Vecchio messaggi di solidarietà

Da maggioranza e opposizione messaggi di solidarietà ad Antonio Passanese. La politica condanna compatta il gesto del rider violento, ma rimane una ferita nel diritto d'informazione

Una solidarietà davvero bipartisan quella che è arrivata dal Consiglio comunale al giornalista del Corriere fiorentino Antonio Passanese, aggredito in viale Aleardi, nel rione del Pignone. Tutto il mondo della politica locale si è indignato per l’atto efferato del rider-sceriffo che ha pestato selvaggiamente il reporter:

«Esprimo tutta la mia solidarietà ad Antonio Passanese, giornalista del Corriere fiorentino, aggredito in strada senza motivo mentre stava lavorando –  ha dichiarato il sindaco Dario Nardella –Eventi del genere non sono tollerabili e  mi auguro sia fatta quanto prima giustizia. Un abbraccio, seppur virtuale, ad Antonio e alla redazione»

«Insultato e picchiato senza un motivo apparente, in un momento così drammatico per il nostro Paese. Esprimo solidarietà e vicinanza, anche a nome di tutta l’assemblea di Palazzo Vecchio, al giornalista Antonio Passanese che ha subito un’aggressione mentre stava svolgendo il proprio lavoro di cronista – ha detto il presidente del Consiglio comunale Luca Milani – Gesti di intolleranza che non sono tollerabili e che attaccano una categoria, quella dell’informazione, che proprio in questi giorni è indispensabile per poter affrontare l’emergenza Coronavirus. Auspico che il responsabile venga identificato al più presto e possa essere assicurato alla giustizia e ad Antonio Passanese gli auguri di pronta guarigione e che possa tornare presto al suo lavoro».

«Piena solidarietà ad Antonio Passanese, giornalista del Corriere Fiorentino, che è stato aggredito senza nessun motivo mentre stava svolgendo la propria professione – hanno affermato  il vice presidente del Consiglio comunale Emanuele Cocollini ed il presidente della Commissione controllo Antonio Montelatici – Inconcepibile che in un momento così drammatico come quello che stiamo vivendo si possano verificare atti così intollerabili. Ci auguriamo che l’aggressore venga al più presto identificato e che possa essere assicurato alla giustizia. Eventi del genere non possono essere tollerati. L’augurio è che il giornalista possa riprendere velocemente il proprio lavoro».

«Solidarietà ad Antonio Passanese, giornalista aggredito mentre svolgeva il suo lavoro, e alla redazione del Corriere Fiorentino – ha sentenziato la capogruppo lista Nardella  Mimma Dardano – Quello dei giornalisti è un lavoro prezioso, un vero ‘servizio essenziale’ nella situazione drammatica che stiamo vivendo. È inaccettabile quindi che mentre svolgeva questo servizio il cronista sia rimasto vittima di questo episodio così grave; auspichiamo venga fatta presto giustizia e auguriamo rapida guarigione ad Antonio».

«Piena solidarietà ad Antonio Passanese, cronista del Corriere Fiorentino, vittima di un’aggressione assurda e intollerabile – ha asserito Nicola Armentano, capogruppo Pd a Palazzo Vecchio – Un fatto grave, ai danni di un professionista dell’informazione che anche in questo momento complesso ogni giorno è sul campo per raccontare Firenze ai fiorentini. Confidiamo sia fatta luce su quanto successo e esprimiamo come gruppo Pd la più totale vicinanza al giornalista e alla redazione del Corriere Fiorentino»

Sul fronte dell’opposizione, Ubaldo Bocci ha espresso la sua solidarietà: «anche a nome di tutto il centrodestra a Palazzo Vecchio, al cronista del Corriere Fiorentino Antonio Passanese, vittima di un’aggressione mentre svolgeva il suo lavoro in strada a Firenze. Il lavoro quotidiano dei giornalisti è cruciale in questa drammatica fase per tutti noi. Auguriamo al cronista di rimettersi presto e di tornare quanto prima a svolgere il suo importante ruolo di informazione ai cittadini»

«Vogliamo esprimere la nostra solidarietà al cronista del Corriere Fiorentino Antonio Passanese, vittima di un’aggressione tanto insensata quanto preoccupante mentre svolgeva il suo lavoro – È il messaggio di solidarietà  da Forza Italia del capogruppo Jacopo Cellai e il consigliere Mario Razzanelli – Crediamo che mai come adesso, in questa congiuntura drammatica che ci troviamo a vivere, sia fondamentale il ruolo dell’informazione. I giornalisti sono, come altri lavoratori, volontari e operatori, in prima linea, e a loro va la nostra riconoscenza. Ad Antonio auguriamo di rimettersi presto e bene e di tornare a fare il proprio lavoro in sicurezza».

«Totale solidarietà al giornalista del Corriere Fiorentino Antonio Passanese, aggredito per motivi assurdi da un rider con precedenti penali – tuona Alessandro Draghi, consigliere di Fratelli d’Italia – Mi auguro che l’aggressore sia assicurato alla giustizia e che la società per cui lavora non resti impassibile ma prenda severi provvedimenti. Spero che il cronista ritorni a breve a svolgere la sua professione, cosa che sa fare egregiamente».

«“Andrà tutto bene” se sapremo comprendere le difficoltà della nostra società, a partire da chi deve lavorare per vivere – scrivono  i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – L’aggressione al giornalista del Corriere Fiorentino, Antonio Passanese, è una notizia grave e che colpisce. A lui vogliamo esprimere tutta la nostra vicinanza e la solidarietà. La preoccupazione per questa notizia è forte e si aggiunge ad altre testimonianze di una parte della città fortemente in difficoltà. Occorre comprendere  e agire per ricostruire legami sociali e disinnescare ogni atto di violenza.  Non è semplice, specialmente in settimane di distanziamento fisico. Però la risposta politica non  deve alimentare la paura, ma impegnarsi a risolvere condizioni di esasperazione sociale. Questo episodio ci ricorda l’importanza del ruolo dell’informazione e di quella parte di classe lavoratrice che ci sta garantendo un servizio essenziale, nel recente passato troppo spesso considerata, anche da parte della politica, un mondo superato, sostituibile dalle cosiddette nuove tecnologie.  In questi giorni torna la centralità invece delle giornaliste e dei giornalisti, anche se avremmo preferito non ci fosse questo episodio di cronaca a confermarlo ulteriormente».

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