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Osservatori fiorentini, è polemica

Non accenna a smorzarsi la polemica sull’interruzione del servizio degli osservatori volontari per la sicurezza urbana.

Forza Italia attacca Dormentoni: «È bastata una telefonata di Nardella per tornare indietro». Il Presidente spiega: «Ho sbagliato ma dobbiamo lavorare sulla sicurezza sociale anche adeguando gli strumenti. Non accetto lezioni di sicurezza da sinistra»

Nei giorni scorsi era stata data notizia dell’impiego degli osservatori volontari all’Isolotto. La collaborazione con gli osservatori è sembrata fin da subito una buona idea, un’intuizione del Presidente Dormentoni, primo fra tutti a trovare un modo diverso per rispondere ad una delle istanze più sentite dai cittadini.

Uno dei problemi sui quali ai quartieri è data più voce in capitolo dopo l’introduzione dell’elezione diretta è la sicurezza. I presidenti prenderanno parte ai Comitati per la sicurezza composti anche dal responsabile locale della Polizia municipale, da commercianti e residenti. Questo passo in avanti non è piaciuto e Dormentoni è dovuto tornare sui suoi passi. Non sembra un buon inizio per i molti che speravano di vedere un’istituzione meno glassata e più efficaci.

Gli osservatori volontari non sono nuovi a situazioni come questa. Durante l’estate scorsa hanno svolto, su richiesta di un comitato civico, un servizio di controllo in via de’ Neri dove la convivenza tra turisti, commercianti e residenti, era diventata difficile. La via infatti fu soprannominata Borg’unto. Già in quell’occasione finirono al centro di una polemica nazionale, etichettati come ronde antipanino, e per questo furono costretti a interrompere il servizio. Da qui una domanda sorge spontanea: visto il pregresso, perché si è scelto di collaborare con i volontari?

Critiche da Forza Italia

Storicamente la Destra vede in queste operazioni una forma di collaborazione con le forze dell’ordine. «Prima li autorizzano e neppure 12 ore dopo li fermano» inizia una dura nota congiunta di Davide Bisconti, consigliere del Q4 e Jacopo Cellai consigliere comunale di Forza Italia. «Dopo appena un mese dalla sua elezione Dormentoni ha perso clamorosamente credibilità. Su un tema centrale del Quartiere 4 come la sicurezza il Partito Democratico si incarta ancora una volta nelle proprie irrisolte contraddizioni».

«A farne le spese» continuano «sono innanzitutto i cittadini e le mamme dei giardini della Bibilioteca di via Canova sbeffeggiate in campagna elettorale da tutte le forze di sinistra che finalmente nei volontari avevano trovato qualcuno pronto a dargli una mano anche solo in qualità di osservatori proprio come avevano fatto a lungo in via dei Neri». 

«Il Presidente del Quartiere 4 aveva detto sì all’inizio» rincarano gli esponenti azzurri «ma evidentemente è bastata una telefonata da Palazzo Vecchio per ricondurlo agli schemi politici di Nardella che ha paura di essere accusato di sostenere fantomatiche ronde. E pensare che la riforma dei quartieri con l’elezione diretta del Presidente da noi voluta voleva rafforzare l’autonomia del Presidente. Mentre aspettiamo di vedere concretamente i vigili di quartiere il PD si preoccupa di stoppare iniziative che vogliono dare un contributo alla prevenzione e alla sicurezza del quartiere. E Dormentoni farebbe bene a chiedersi se vuole fare il Presidente o il portaborse di Nardella».

La posizione di Dormentoni sugli osservatori

Finito al centro della polemica per il suo ripensamento istantaneo il Presidente Dormentoni ha chiarito la sua decisione. «In merito ai “volontari per la sicurezza” che ha iniziato un servizio di osservazione presso i giardini della BiblioteCaNova Isolotto con l’assenso del sottoscritto, abbiamo fatto un approfondimento e ci siamo resi conto che un servizio di questo tipo, anche se volontario e gratuito, deve essere valutato più attentamente ed eventualmente essere inquadrato e regolato da rapporti formali tra amministrazione comunale e associazione, anche per garantire un canale di comunicazione certo e riconosciuto con le Forze dell’ordine e con la Polizia Municipale, come avviene per l’Associazione Nazionale Carabinieri. Ho chiesto quindi a quest’associazione di sospendere il servizio» scrive sul suo profilo Facebook.

«Ricordo che il rispetto dell’ordine pubblico spetta allo Stato, al Ministero dell’interno, alla Prefettura e alle Forze dell’ordine» prosegue nel post. «La sicurezza urbana da parte nostra si fa prima di tutto con il presidio sociale e culturale del territorio, come è scritto a chiare lettere nel nostro programma di mandato e come cerchiamo di fare da anni, sia in quantità che in qualità. Moltissimi riconoscono il grande attivismo del Quartiere 4 da questo punto di vista. Poi sono molto utili altri strumenti, anzitutto i vigili di Quartiere, l’illuminazione pubblica ovunque, le telecamere di videosorveglianza su cui continuiamo a lavorare a spron battuto insieme alla Giunta comunale. Personalmente sono anche favorevole al “controllo di vicinato”, cioè gruppi di cittadini residenti che osservano e riferiscono su problemi del territorio in cui abitano, ma seguendo la normativa e le regole che ci siamo dati tramite il protocollo firmato in Prefettura dal Sindaco».

«Approfitto infine» conclude «per invitare tutti a partecipare al ricco programma culturale che ogni martedì e giovedì sera arricchisce il giardino del Centro Culturale Canova con eventi musicali, teatrali e non solo, per le famiglie del nostro quartiere e con la ludoteca all’aperto per i bambini dalle 19.30 alle 22.30. Invito tutti a seguire tutta la nostra programmazione culturale, nel Parco di Villa Vogel, alla Limonaia di Villa Strozzi, al giardino di Santa Rosa, nelle piazze del quartiere, perché è soprattutto così che si vivono positivamente gli spazi pubblici, si rafforza la comunità e si crea anche sicurezza».

La sicurezza sociale secondo Dormentoni

Proprio su quest’ultimo punto Dormentoni non intende cedere di un millimetro. Non ci sta infatti a prendere “lezioni di sicurezza da sinistra”. «Può capitare di sbagliare» scrive in un secondo post «di fare una valutazione frettolosa. Ieri l’ho riconosciuto e ho fatto un passo indietro. Non mi sembra così frequente in politica, è più facile non rispondere alle domande e alle critiche o tirare a dritto per non ammettere un errore. Detto questo, permettetemi di dire qualcosa ai moralisti, a coloro che vorrebbero fare lezioni da sinistra sulla sicurezza a noi del Quartiere 4. Venite a conoscere le cose prima di fare la morale senza sapere. Di presidio sociale e culturale ne abbiamo da regalare. Non sarà forse anche per questo che Nardella e Dormentoni in questo quartiere il 26 maggio hanno preso la percentuale più alta? Venite a vedere, anche se quasi sicuramente lo sapete perché in questi anni ho “stalkerizzato” mezzo mondo sulle nostre iniziative, quanti e quali progetti stiamo portando avanti sul territorio, in BiblioteCaNova Isolotto, al Centro Culturale Canova e in decine di spazi pubblici, per ultima ieri sera la seconda proiezione del Nuovo Cinema Montagnola (150 persone felici sedute a terra a guardarsi un film proiettato sul campino da basket). Venite a vedere come lavoriamo con gli operatori di strada, con il Centro Giovani musicale Sonoria, con le Ludoteche, con le scuole, con i comitati dei genitori, con le associazioni culturali e di volontariato che arricchiscono di iniziative la nostra programmazione a ingresso libero per tutti».

«Se siete ignoranti, perché ignorate» continua «potete prendere informazioni sul nostro sito web q4.comune.fi.it o iscrivervi alla nostra newsletter. E partecipate, in carne ed ossa, con i vostri occhi, i vostri orecchi, con le vostre emozioni, aiutateci a promuovere la partecipazione attiva dei cittadini (che non manca da noi ma più ce n’è e meglio è), uscite da quegli schermi dove è troppo facile digitare per fare la lezioncina, senza capire gli umori, le sensazioni, le percezioni di tante persone che vivono nelle “periferie”. Vi aspettiamo a braccia aperte e vi abbracciamo volentieri, anche un bacio se volete non ve lo toglie nessuno. Stasera, tanto per cambiare, avete l’imbarazzo della scelta nel Q4: ludoteca all’aperto dalle 19.30 nei giardini del Centro Culturale Canova, teatro nel Parco di Villa Vogel, danza alla Limonaia di Villa Strozzi, musica nel giardino di Santa Rosa dalle 21, e mi sto sicuramente scordando qualcosa».

«Infine, mi permetto di dire che la nostra amministrazione comunale ha fatto molto bene in questi anni e che deve lavorare sempre di più sulla sicurezza sociale, ma che forse dobbiamo cambiare e innovare un po’ gli strumenti» scrive con una punta polemica. «I Quartieri sono i principali attori istituzionali capaci di essere “animatori di comunità”, sono sulla strada, in mezzo alle persone ogni giorno, e sarebbe utile, direi maggiormente efficace, uno spostamento di alcune risorse umane ed economiche verso di loro, per dare un contributo alla realizzazione di quel tanto decantato “welfare di comunità” che sarebbe anche un potente strumento di sicurezza urbana, con un forte rapporto tra Vigili di Quartiere e un pezzo di nuovi servizi sociali educativi e culturali territoriali. Mi impegnerò per realizzare questo piccolo importante cambiamento e sono certo che il Sindaco e la nuova Giunta condivide e il nuovo assessore Andrea Vannucci ci darà una mano verso questa direzione».

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