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Piazza Paolo Uccello, manifestazione per la legalità lungo la tranvia

La Lega indice una manifestazione senza bandiere di partito sul ponte del tram, in piazza Paolo Uccello, contro la criminalità la droga tra Cascine e Isolotto

Il_Tazebao

Una manifestazione pacifica per chiedere legalità e per contestare lo spaccio e la delinquenza lungo l’asse della tranvia, alle Cascine, all’Isolotto, a Legnaia, ma anche nel resto della città. La annunciano per domenica 13 ottobre 2019 alle 15 il consigliere di Quartiere 4 Lorenzo Bagnoli, la capogruppo Giovanna Di Dio e il consigliere comunale Federico Bussolin:

La collettività fiorentina è chiamata ad una manifestazione congiunta per opporsi in modo netto al degrado diffuso che attanaglia la nostra città. Giorno dopo giorno assistiamo a vergognosi episodi di delinquenza, spaccio di droga, prostituzione, illegalità che non possono più essere tollerati. I fiorentini pretendono che a Firenze si torni a vivere sicuri, potendo usufruire liberamente della propria città senza doversi sentire insicuri.

Vi invitiamo a partecipare alle ore 15.00 di Domenica 13 Ottobre al presidio sulla passerella del Tram T1 (tra la fermata Paolo Uccello e Cascine) animati solo da bandiere italiane e striscioni.

La scelta del ponte della tranvia è simbolica perché congiunge piazza Paolo Uccello e il parco delle Cascine, due zone al centro delle cronache da anni per episodi di spaccio, di sicurezza e di degrado. L’ultimo episodio alle Cascine infatti risale ad appena due giorni fa, quando le forze dell’ordine hanno sequestrato tre etti di hashish, ma recenti eventi legati allo spaccio sono accaduti anche in piazza Paolo Uccello. Queste due fermate del tram sembrano essere al centro di uno spaccio generalizzato lungo tutto l’asse della tranvia. Inoltre è un ponte rimasto nella memoria della cronaca per vari episodi di spadroneggiamento e violenza da parte di spacciatori e alcuni stranieri che utilizzavano metodi da gangster. Simbolico fu l’episodio delle ragazze rincorse su questo ponte da un africano che brandiva un coltello, mentre erano a fare footing, in pieno pomeriggio, che intervistammo in esclusiva, ma ebbe risonanza ancor più grande la reazione violenta  che subì una troupe di Mediaset perché aveva osato fare un servizio su questo punto della città.

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